venerdì 23 dicembre 2011

LA NOTIZIA è LA VITTORIA


Qualche giorno fa, sul sito orizzontescuola, è stata pubblicata una notizia importantissima per tutto il personale precario del comparto scuola iscritto nel cosiddetto elenco salva-precari.
In data 17/11/2011 l'INPS ha diramato un messaggio interno (http://www.orizzontescuola.it/node/21336) in cui si informano gli uffici competenti che la convenzione 2008 con il MIUR è stata profondamente rivista, e in particolar modo per gli aspetti che attengono all'indennità di disoccupazione di chi è iscritto nel salva-precari.
Come avevamo più volte segnalato a questa mailing list, agli organi di stampa e alle istituzioni competenti, da tre anni a questa parte il personale inserito nei suddetti elenchi assisteva impotente ad uno scippo (per approfondire, si veda http://www.zic.it/se-il-salva-precari-scippa-lindennita-di-disoccupazione/) dei tempi di erogazione delle indennità di disoccupazione (ordinariamente, 240 giorni o 360 per gli/le ultracinquantenni).

In sintesi, l'INPS ha riformato la convenzione esattamente nel modo in cui il Coordinamento precari scuola Bologna aveva più volte richiesto - attraverso incontri, comunicati e presìdi (l'ultimo all'inizio di Settembre) - permettendo al lavoratore/trice che ne abbia i requisiti di presentare una nuova domanda di disoccupazione.

Siamo in clima natalizio ma nessuno dovrebbe prendere questa notizia come un regalo lasciatoci da qualche brava persona sotto l'albero.
Questo Coordinamento ha speso molte energie (quelle che ha a disposizione) per rendere pubblico il problema e per chiederne una soluzione. Abbiamo, come è sempre necessario fare, "rotto le scatole", e alla fine abbiamo ottenuto una vittoria che è anche utile sul piano materiale.

Nel generale clima di rimbambimento che domina una buona parte della pubblica opinione, e dopo le esternazioni del nuovo Ministro "tecnico" Profumo che inquietano perché si inseriscono nel solco tracciato dall'ex Ministro Gelmini (vi raccomandiamo caldamente di leggere http://www.repubblica.it/scuola/2011/12/19/news/scuola_tornano_i_concorsi-26847259/?ref=HREC1-6, nonchè http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/2011/12/20/concorsi-300-000-candidati-per-12-500-posti-lo-sapevamo-gia/), la buona notizia è che la nostra condizione la miglioriamo noi, non l'indice MiB, la UE o il governo del "male necessario".
Ci scioccano con i decimali della Borsa e la promessa di una imminente Apolcalisse. In attesa della fine della crisi intanto demoliscono i nostri diritti. No, di regali non ne aspettiamocene più per i prossimi cento Natale!

Ricordiamo infine che da gennaio riprenderà il nostro corso di autodifesa con una più dettagliata descrizione delle novità contenute nella convenzione di cui sopra. Intanto, buone feste a tutt*

Coordinamento Precari Scuola Bologna

lunedì 24 ottobre 2011

Secondo appuntamento col corso di autodifesa GIOVEDI' 27 OTTOBRE


Il secondo incontro avrà luogo giovedì 27 ottobre alle ore 15 presso l 'IC 16 in Vicolo Bolognetti 10 e avrà come temi:
- gli organi collegiali;
- salvaprecari: maneggiare con cura;
- ora di alternativa all'IRC: pratiche e regolamenti;
- cenni sulla nascita dei sindacati

martedì 11 ottobre 2011

Giornata di mobilitazione europea e internazionale, 15 ottobre

Segnaliamo e promuoviamo la giornata di mobilitazione europea e internazionale del prossimo 15 ottobre, una mobilitazione contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia causata dalle politiche anticrisi, che difendono i profitti e la speculazione finanziaria.

In Italia il 15 ottobre ci sarà una grande manifestazione a Roma alla quale il coordinamento precari della scuola di Bologna intende partecipare ritenendo da sempre centrale il progetto di smantellamento dell'istruzione pubblica all'interno di queste politiche.

Da Bologna saranno organizzati numerosi pullman tra cui vi segnaliamo quello che partirà alle 7:30 dall'autostazione, con passaggio alle 7:45 dal parcheggio Ipercoop Lame (Via M. Polo) Per Info: 3472843345 o 051241336(lasciare messaggio in segreteria)

Per chi volesse partecipare alla manifestazione del 15 ottobre a Roma e non ha il sabato libero ricordiamo la possibilità di iscriversi al Convegno Cesp che dà diritto a un giorno di permesso. Presentate al più presto la richiesta in segreteria e inviate la scheda di iscrizione.

Di seguito trovate l'appello unitario sulla manifestazione e un volantino sulla bella iniziativa "Verso il 15 ottobre" che si terrà in Piazza Nettuno a Bologna martedì 11 alle ore 20:00

Coordinamento precari scuola Bologna


Appello unitario per la mobilitazione del 15 ottobre

Si è costituito il Coordinamento 15 ottobre, luogo aperto di tanti e plurali attori sociali impegnati a costruire la partecipazione italiana alla giornata europea ed internazionale di mobilitazione. La giornata del 15

vedrà mobilitazioni in tutta Europa, nel Mediterraneo e in altre regioni del mondo. Anche in Italia è già stata raccolta da tanti soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone.

Il Coordinamento si mette al servizio della riuscita della mobilitazione. Curerà unitariamente le caratteristiche, la logistica e l’organizzazione della manifestazione nazionale di Roma e ne definirà le sue parti comuni. Il suo obiettivo è favorire la massima inclusione, convergenza, convivenza e cooperazione delle molteplici e plurali forze sociali, reti, energie individuali e collettive che stanno preparando e prepareranno la mobilitazione con i propri appelli, le proprie alleanze, i propri contenuti.

CON LA RICHIESTA DI FAR CIRCOLARE IN INDIRIZZARI, MAILING LIST E NEL WEB

APPELLO
IL 15 OTTOBRE SARÀ UNA GIORNATA EUROPEA E INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE
“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”
Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale, multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.

Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti schiavi. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni
comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.

Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale.

Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.
Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.

Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal
risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre
e bisogna accogliere i migranti.

Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per vincere.

Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte

PER LA NOSTRA DIGNITÀ E PER CAMBIARE DAVVERO

COORDINAMENTO 15 OTTOBRE

Fanno parte del Coordinamento 15 ottobre:
A Sud, Action, Altramente, Arci, Atenei in Rivolta, Attac Italia, CIB –Unicobas, Comitato 1° ottobre, Confederazione COBAS, Controlacrisi.org, CPU– Coord. Precari dell’Università, CUB – Confederazione Unitaria di Base, ESC, Fair Watch, Fed. Anarchica Italiana – Roma, Federazione della Sinistra, FGCI – Federazione Giovanile Comunisti Italiani, FIOM, Flare, Forum Diritti Lavoro, Giovani Comunisti, Gruppo Abele,Il Popolo Viola, Laboratorio Politico “Alternativa”, Legambiente, Liberazione, LINK – Coordinamento Universitario, Osservatorio Europa, Partito Comunista dei Lavoratori, P. CARC, PDCI, PRC, Radio Vostok, R@P - Rete per l’Autorganizzazione Popolare , Rete@a Sinistra, Rete 28 Aprile – CGIL, Rete dei Comunisti, Rete della Conoscenza, Rete Salernitana per il 15 ottobre, Rete Viola, RIBALTA – Alternativa Ribelle, Sinistra Critica, Sinistra Euromediterranea, Snater, Terra del Fuoco, Tilt, UDS – Unione degli Studenti, Un ponte per, Unicommon, Uniti per l’Alternativa, USB.




martedì 4 ottobre 2011

IL 6 OTTOBRE RIPARTE IL CORSO DI AUTODIFESA



Il corso si svolgerà una volta al mese, avrà luogo nelle scuole e sarà gratuito.

Il primo incontro avrà luogo il 6 ottobre alle ore 15 presso l 'IC 16 in Vicolo Bolognetti 10 e affronterà la tematica degli organi collegiali.

scarica il materiale qui


martedì 20 settembre 2011

Presidio USP - 22 settembre 2011

Giovedì, 22 settembre 2011
dalle 15,00 alle 17,00
Presidio del Coordinamento Precari Scuola Bologna
presso l'Ufficio Scolastico Provinciale
Via de' Castagnoli 1
per richiedere trasparenza,
da parte delle scuole,
nell'assegnazione delle supplenze temporanee.

domenica 11 settembre 2011


Il Coordinamento Precari Scuola Bologna ha continuato in questi mesi a raccogliere testimonianze di docenti della nostra provincia (e non solo) beffati dalla convenzione stipulata tra MIUR e INPS (convenzione del 5 Agosto 2009 e succ. modifiche) e destinata al personale precario della scuola iscritto nelle cosiddette graduatorie prioritarie, comunemente chiamate “salva precari”. Ma, a dispetto del nome, molte/i di noi sono stati fortemente penalizzati da un accordo che, ufficialmente nato per tamponare uno stato d’emergenza, di fatto accorcia i termini di erogazione di ogni singola indennità di disoccupazione lasciando a volte il disoccupato/a senza alcun sostegno anche prima degli otto mesi “normalmente” garantiti.

Durante un incontro tenutosi il 10 febbraio, gli stessi dirigenti dell’Inps avevano ammesso le illogicità che possono caratterizzare l’esito di alcune pratiche di indennità di disoccupazione ordinaria del personale inserito nel salva-precari e si erano detti disponibili a porre all'attenzione di una delle Direzioni Generali le incongruenze rilevate, sollecitando una eventuale revisione della convenzione Inps-MIUR, anche per scongiurare possibili contenziosi. In tale occasione avevamo avanzato la nostra ragionevole proposta, quella cioè di svincolare i precari e le precarie dalle rigidità procedurali stabilite dalla convenzione suddetta e far sì che ogni lavoratore e lavoratrice, al momento della presentazione della domanda di indennità, potesse liberamente scegliere se avvalersi o meno delle condizioni di presunto favore stabilite dalla convenzione.

Nonostante le nostre richieste e il loro impegno verbale, ad oggi nulla è cambiato in meglio. Al contrario, alla tipologia di casi che avevamo già riportato a paradigma dell’inadeguatezza della convenzione MIUR-INPS nella realtà della vita lavorativa del personale precario, se ne sono aggiunte di nuove: diverse colleghe da tempo non più iscritte nelle liste “salva-precari” del Miur si sono viste ricollegare le proprie nuove indennità di disoccupazione a contratti di lavoro vecchi due anni; altri colleghi hanno ricevuto lettere di reiezione delle proprie domande di disoccupazione, salvo poi venire a sapere proprio dall’Inps che il Ministero non aveva ancora versato i contributi previdenziali; altri colleghi non hanno ricevuto neppure comunicazione in merito – né un solo euro dell’indennità a cui hanno diritto.

Come Coordinamento Precari della Scuola continuiamo ad esigere dalle istituzioni interessate la dovuta trasparenza attraverso la pubblicazione di informazioni chiare e inequivocabili sulla materia in questione, a cominciare dalla validità temporale delle graduatorie “salva-precari” e da una ampia casistica delle conseguenze derivanti dall’iscrizione nelle suddette. Complementarmente a tale operazione di trasparenza e informazione, rinnoviamo la richiesta da noi già avanzata nei mesi scorsi: che il lavoratore o la lavoratrice, al momento della presentazione della domanda di indennità, possano scegliere se avvalersi o meno delle condizioni di presunto favore stabilite dalla convenzione.

È infine, è doveroso aggiungere e rilevare che in una fase economica e sociale come quella attuale, nell’emergenza occupazionale in cui molti di noi sono costretti a vivere da anni, il cronico ritardo con cui l’INPS ha sempre pagato i nostri periodi di disoccupazione è ora insopportabile. Nessuna problematica organizzativa, nessun alibi interistituzionale, nessun rodaggio telematico può giustificare una simile indifferenza verso le necessità di chi è rimasto e rimane tuttora senza una fonte sia pur minima di reddito.


Martedì 13 settembre, a partire dalle ore 10.30, saremo quindi sotto gli uffici dell'Inps di Bologna per manifestare, con un presidio, il nostro dissenso e per richiedere che le nostre istanze vengano accolte. Invitiamo pertanto tutti i precari e le precarie della scuola ad intervenire e a difendere i propri diritti. Indignarsi non basta, AGIAMO.


mercoledì 7 settembre 2011

mercoledì
7 settembre, ore 15,00
al VAG61 in via Paolo Fabbri 110
Assemblea del Coordinamento precari scuola Bologna

Odg:

- Salva precari & indennità di disoccupazione
-TFA
- iniziative per l'inverno
- Varie ed eventuali

martedì 21 giugno 2011

Festa del coordinamento giovedì 23 Giugno - Non mancate!‏

IL Coordinamento precari scuola bologna

INVITA TUTTE/I ALLA FESTA DI AUTOFINANZIAMENTO di
Giovedì 23 Giugno
al VAG61, Via Paolo Fabbri 110,
a partire dalle 19,oo

Gara di freccette sul ministro più inutile della settimana... Video ...
Presentazione delle prossime iniziative del coordinamento...
Disco-Rock e super-grigliata di qualità!!

PRENOTATI CON UNA MAIL A calendario.precariscuola.bologna@gmail.com
OPPURE SULLA NS PAGINA facebook Coordinamento precari scuola bologna

mercoledì 15 giugno 2011

CHIUDE LA SCUOLA, RIAPRE L'OSSERVATORIO PERMANENTE

Cari colleghi,

quest’anno scolastico volge al termine, ma prima di andare in vacanza forse è utile dare uno sguardo alla situazione che si profila per prossimo settembre.

L’anno scorso grazie alle segnalazioni provenienti dagli insegnanti e alla presenza in Osservatorio Permanente davanti all’USP/R abbiamo ottenuto un incremento dei posti disponibili a seguito della formazione di cattedre non superiori a 18 ore.

Quest’anno la terza tranche di tagli priverà l’Emilia Romagna di altri 881 docenti di cui 319 alle superiori, 63 alle medie e 534 alle elementari; nella nostra provincia significa meno 149 insegnanti di cui 58 solo alle medie.

Se a tutto questo aggiungiamo il modo in cui dall’alto è stata -ed è ancora- gestita la vicenda dell’aggiornamento delle graduatorie, con strumentalizzazioni provenienti da ogni parte e le solite strategie da divide et impera, ci rendiamo conto di come sia quanto mai impossibile abbassare la guardia e lasciare ad altri la gestione del nostro futuro. I prossimi giorni saranno decisivi e noi non possiamo assistere passivamente.


Che cosa possiamo fare noi?


A) Partecipare attivamente al Collegio docenti di fine anno per:

1) Vigilare sulla definizione degli organici e sulla composizione delle classi del prossimo anno scolastico, segnalando eventuali anomalie riscontrate, paragonando la situazione dell’anno appena passato con quello futuro (composizioni di classi troppo numerose, definizione di cattedre formate con accorpamenti di difficile attuazione pratica, ad esempio con scuole molto lontane o mal collegate tra loro, eventuali cattedre già formate con ore eccedenti);


2) Proporre mozioni che invitano i docenti a non accettare ore eccedenti (ricordiamo che è anche così che si applicano i tagli!) o comunque sensibilizzarli in tal senso.


3) Ricordare che l’attività alternativa alla religione cattolica ha pari dignità dell’insegnamento di religione, verificare che la scuola abbia attuato tutte le dovute pratiche di informazione affinché i genitori possano scegliere in modo consapevole tra le opzioni previste (effettiva attività alternativa, studio assistito, entrata posticipata e uscita anticipata) visto che, tra l’altro, nelle scuole secondarie di secondo grado i crediti vengono attribuiti a seconda dell’attività scelta. Inoltre, dato che l’attività alternativa non fa riferimento a nessuna classe di concorso, proponiamo che i collegi docenti elaborino dei progetti specifici da inserire all’interno del POF, tali da consentire la nomina da una classe di concorso specifica e la relativa attribuzione del punteggio.


4) Nelle scuole secondarie di primo grado, evitare che vengano definite cattedre formate esclusivamente o in larghissima parte da ore di approfondimento di materie letterarie, questo sia per conservare la dignità di ogni singolo docente e della disciplina insegnata, sia per salvaguardare l’esistenza delle stesse ore, altro possibile obiettivo di taglio da parte del MIUR.


B) Partecipare all’Osservatorio Permanente, essendo presenti davanti all’Ufficio Scolastico provinciale/regionale in Via de’ Castagnoli 1 a partire da giovedì 16 Giugno alle 15:00 per:


· Segnalare tutto ciò che vi sembra strano direttamente all’USP


· Pretendere che tutte le varie procedure vengano effettuate nella massima trasparenza


· Dare più forza alla voce e alle richieste di tutti noi


· Rimetterci in contatto e organizzare le iniziative di settembre


Coordinamento Precari Scuola Bologna




lunedì 13 giugno 2011

Sciopero degli scrutini 2011


14 e 15 GIUGNO 2011

SCIOPERO DEGLI SCRUTINI


Nelle nostre scuole regna una pace terrificante, un clima di surreale normalità che nasconde rassegnazione, disillusione, indifferenza o peggio ancora l’assurda convinzione che il peggio sia ormai passato.


In verità già oggi è possibile prevedere come il prossimo settembre per le precarie e i precari sarà ancora un momento durissimo, fatto di tagli, disoccupazione, sgambetti reciproci e

lavoretti a chiamata qua e là.


Il terzo ed ultimo anno di tagli porterà a compimento il primo dissennato disegno dei nostri governanti: spaccare la scuola pubblica spaccando l’unità dei suoi lavoratori e lavoratrici, e ciò anche attraverso la leva della precarietà e della gara a punti a cui hanno ridotto insegnanti come noi.


Il 14 e il 15 Giugno, in concomitanza degli scrutini di fine anno scolastico, i sindacati Cobas e Usb hanno indetto nella nostra Regione una doppia giornata di sciopero (per l’intera giornata i primi, ad ore i secondi).


Per ragioni diverse il Coordinamento precari di Bologna non è riuscito a costruire una propria mobilitazione. Ciononostante sentiamo il bisogno di appoggiare incondizionatamente l’iniziativa di Usb e Cobas e di lanciare agli insegnanti e alle insegnanti precarie e non della provincia un appello affinché partecipino a queste due giornate di sciopero.


Non cediamo al ricatto di chi vorrebbe farci sentire in colpa sostenendo che scioperando metteremmo in difficoltà l’istituzione scolastica in un "momento delicato” (gli scrutini, appunto).


Il vero “momento delicato” è il nostro, precarie e precari: senza cattedre e senza incarichi, ricattati sui punti e sul dove andare a vivere, pagati - oltre che poco - sempre in ritardo, staccati l’ultimo giorno di scuola e riattaccati ad ore il giorno dello scrutinio…


Il vero “momento delicato” è quello degli alunni e delle alunne: in classi non a norma, divisi in altre aule una settimana sì e l’altra pure, privati delle ore di lezione e delle ore di sostegno…


Il 14 e il 15 Giugno aderiamo in massa allo sciopero degli scruitini.


Vi segnaliamo e vi invitiamo a partecipare inoltre alla manifestazione organizzata dai Cobas, che si terrà Martedì 14 Giugno a Roma, alle ore 10, davanti al Miur.

Coordinamento Precari Scuola Bologna

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sabato 28 maggio 2011

Quasi un anno fa la Torre degli Asinelli diceva "No ai Tagli"

Il Coordinamento precari della scuola di Bologna apprende con sconcerto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato da parte della Procura della Repubblica di Bologna a due colleghi, individuati come promotori di un presidio di protesta non preavvisato avvenuto il 7 giugno 2010.

Il riferimento è, ovviamente, alla manifestazione, libera e spontanea, che ci ha visto tra i protagonisti lo scorso anno in occasione dello sciopero degli scrutini, per denunciare i tagli indiscriminati alla Scuola. Una manifestazione assolutamente pacifica, in cui è stato esposto uno striscione dalla Torre degli Asinelli con scritto No ai Tagli, mentre ai piedi della stessa veniva esposto un altro striscione con scritto Difendiamo la Scuola Pubblica.

Una manifestazione che non ha avuto altri promotori se non le decine e decine di lavoratori della scuola che vi hanno preso parte e hanno scelto il luogo simbolo della nostra città per lanciare un appello a tutta la cittadinanza; per rompere il silenzio - sonoro e visivo - che da troppo tempo imperversava sul destino della Scuola Pubblica italiana e richiamare l'attenzione sul fatto che i beni comuni vanno difesi insieme e con determinazione.

Una manifestazione che non ha procurato danno a nessuno e dall’alto significato politico, che nel giro di qualche mese ha dato il “la” a iniziative analoghe in tutta Italia, dove insegnanti e studenti hanno inviato messaggi simili dai nostri monumenti più noti (a Pisa, a Torino, a Roma, ecc.), e che per questo ricordiamo ancora con orgoglio.

Una manifestazione che non può avere capri espiatori e che non accettiamo venga processata ai sensi di una legge scritta durante il Regime Fascista - l'articolo contestato ai due colleghi è il 18 R.D. n° 773/1931 - che di fatto punisce tutti quei liberi cittadini che effettuano una forma di protesta non autorizzata, anche se pacifica.

Per questo motivo, nel manifestare la nostra solidarietà e vicinanza ai due colleghi coinvolti in questa spiacevole situazione, cogliamo l’occasione per ribadire il nostro pieno appoggio a future iniziative che - esattamente come fu per la manifestazione del 7 giugno 2010 - vedranno una democratica, pacifica e determinata espressione del dissenso nei confronti dello smantellamento della Scuola Pubblica Statale italiana in atto.

Coordinamento precari della scuola Bologna

domenica 8 maggio 2011

L'INVALSI mette alla porta alunn* disabili e insagnanti di sostegno.


A ridosso della sciagurata quattro-giorni orchestrata da INVALSI e MIUR,
ribadendo in nostro rifiuto di effettuare ulteriore volontariato (come è spiegato nella nota che potete leggere più sotto) collaborando alla fine della scuola pubblica,
vi chiediamo di far girare subito attraverso questo link
l'appello contro l'invalsi che mette alla porta alunn* disabili e insagnanti di sostegno.
Diffondete attraverso i vs contatti, profili etc.
Grazie!
Coordinamento Precari Scuola Bologna

Non collaboriamo con l'INVALSI

Gentili collegh*,
in merito alle prove INVALSI stabilite per il corrente anno scolastico nelle date del 10, 11, 12 e 13 maggio, il Gruppo Coordinamento Precari di Bologna invita a prestare attenzione alla Nota del 30 dicembre 2010, Prot. N. 3813 nel passaggio che interessa il presente scritto e recita testualmente:
La valutazione riguarderà obbligatoriamente tutti gli studenti delle predette classi delle istituzioni scolastiche, statali e paritarie. Per snellire e facilitare le operazioni di trasmissione dei risultati è essenziale la collaborazione degli insegnanti in tutte le diverse fasi della procedura secondo le modalità che saranno successivamente comunicate dall'INVALSI ( omissis)
Rilevato che le circolari non sono fonti vincolanti di diritto a fortiori tale discorso deve esser esteso alle semplici note, le quali interpretano la legge e possono prevedere modalità applicative, ma non sono vincolanti e quindi possono far sorgere diritti o obblighi.
Visto il CCNL applicato del Comparto Scuola (in particolare artt. 26, 28, 29 e 30 riguardo alla funzione docente e agli obblighi del docente letti in correlazione con l'articolo 33 della Costituzione e l'articolo 395 del Testo Unico Scuola, nonché l’art. 52 del DLgs 165/2001, e considerato che la valutazione rientrante tra le attività funzionali del docente è unicamente quella correlata all'attività didattica e non alla valutazione statistica (v. Invalsi), che nulla ha a che vedere con il concetto di valutazione ordinaria dell'attività didattica in essere), INVITIAMO I COLLEGHI DOCENTI a non manifestare né direttamente né indirettamente la propria disponibilità oraria e lavorativa per la somministrazione e la correzione delle prove INVALSI, né la collaborazione, che è su base meramente volontaria, per l'effettuazione delle suddette prove.

venerdì 25 marzo 2011

Assemblea del 31 marzo al Liceo Sabin

Assemblea del
Coordinamento precari della scuola di Bologna
Giovedì 31 marzo
Ore 15:00
presso Liceo Sabin
Via Matteotti 7 Bologna

Odg.:

· La questione delle graduatorie e gli scenari del nuovo reclutamento
· Le trappole della disoccupazione con il Salvaprecari
· Una proposta di mobilitazione autorganizzata

Convegno - La scuola è di tutti?

Un'occasione per riflettere e confrontarsi sui cambiamenti che la scuola si troverà ad affrontare nei prossimi anni per rispondere alle trasformazioni sociali in atto e alle nuove disposizioni del Ministero dell'Istruzione. Interverrà Girolamo De Michele, insegnante scuola secondaria superiore, autore del libro La scuola è di tutti, Roma, Minimum Fax, 2010

6 aprile 2010
La scuola è di tutti?
presso Liceo Laura Bassi
Via S.Isaia 35, Bologna
h. 15-18

[Un'iniziativa realizzata in collaborazione con il Cesp Bologna. Ricordiamo che il CESP è ente riconosciuto per la formazione e l’aggiornamento dal Ministero, quindi i convegni ed i seminari si configurano come attività di formazione riconosciuta; tutto il personale (a tempo determinato e indeterminato) può usufruire dei giorni di permesso retribuito ai sensi dell’art. 64 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.] Volantino

martedì 22 marzo 2011

Convegno CESP su merito e valutazione 22 marzo 2011

Il coordinamento precari scuola Bologna partecipa con un intervento dal titolo Merito, reclutamento, nuova formazione: scenari possibili.
Qui l'intero programma

Di seguito trovate i materiali relativi al nostro intervento
Merito, reclutamento, nuova formazione: scenari possibili- Testo - Presentazione (pdf)

venerdì 18 marzo 2011

Il giallo delle prove Invalsi

Contra Invalsi


Il giallo delle prove Invalsi. Articolo di Repubblica

Mozione del collegio docenti dell'ITC Paradisi-Liceo Allegretti di Vignola

I devoti della misurazioneContributo di un collega sull'Invalsi.

domenica 13 marzo 2011

Assemblea 31 marzo


Assemblea
del
Coordinamento precari della scuola di Bologna
Giovedì 31 marzo 2011
Ore 15:00
presso Liceo Sabin
Via Matteotti 7 Bologna


Odg.:

· La questione delle graduatorie e gli scenari del nuovo reclutamento

· Le trappole della disoccupazione con il Salvaprecari

· Una proposta di mobilitazione autorganizzata


Di seguito la nostra riflessione sulla situazione attuale
Code o pettine non è questo il problema.
Anche all'interno del nostro gruppo si è accesa la discussione code/pettine. Siamo insegnanti del Sud che lavorano al Nord e insegnanti di tutta Italia con progetti di vita indissolubilmente legati ai destini della scuola. Per questo siamo convinti che l'attuale dibattito sull'ennesimo conflitto all'interno del precariato scolastico sia male impostato e di fatto autolesionista. Il conflitto Nord/Sud non esiste perché non è che l’ennesimo riflesso del dramma in cui versa un'area del paese da sempre abbandonata al malgoverno e alla corruzione. Siamo in tanti ad aver dovuto, in ondate migratorie successive, abbandonare la nostra terra in cerca di lavoro. Gli effetti della eliminazione delle code non saranno che una ulteriore ondata migratoria, a riprova che anche questa volta i tagli sono stati disomogenei e penalizzano di nuovo il Sud Italia.

Ma dividerci tra le legittime aspirazioni dei nostri colleghi che vedono il loro progetto di vita devastato dai tagli del governo, ci sembra un favore troppo grande fatto a chi appunto ci vuole governare (il MIUR ma anche i sindacati che si gettano sulla torta dei ricorsi). Non dimentichiamoci che da sempre si è cercato di gestire gli interventi politici sulla scuola mettendo i precari gli uni contro gli altri (tanto per fare un esempio, il conflitto tra gli abilitati SSIS e chi aveva fatto il concorso) e non dimentichiamo che se quest'anno ci scontriamo sul tema code/pettine il prossimo anno sarà la volta delle graduatorie ad esaurimento contro i nuovi abilitati (non sono di oggi le indiscrezioni sulla volontà di costituire un ennesimo “doppio canale”).

Sappiamo bene che qualunque sia la decisione che verrà presa sulle graduatorie, senza un reinvestimento economico sulla scuola e con il proseguimento delle dinamiche degli ultimi due anni (classi sovraffollate, ore eccedenti, ecc.), per noi la prospettiva sarà comunque tremenda. Ci troveremo sempre più scoraggiati, rassegnati e soprattutto sempre più in lotta tra di noi, perché la risoluzione individuale dei problemi (ricorsi pettine, trepuntifici, ecc..) sarà vista sempre più come l'unica possibile. In questo pienamente appoggiati da quei sindacati che devono occuparsi di "gestire la transizione", e che a livello locale si ergono a difensori dei "propri" lavoratori. Così si è riusciti nell'intento di spostare il problema dai tagli alla migrazione interna. Il caro e vecchio principio del divide et impera rivolto ad una categoria già più che divisa e imperata.

A questo punto che cosa possiamo fare?

Se vogliamo trovare una via d'uscita da questo vicolo cieco, dobbiamo sollevarci al di sopra di questo conflitto e ritornare alla causa reale: ovvero i tagli e il progetto di precarizzazione dell'intero sistema scolastico. Lo Stato con noi risparmia (pensionamenti compresi, a settembre ci saranno circa 58000 posti vacanti, 20000 dei quali saranno tagliati. Vedremo quante saranno le assunzioni) e tutte le forze politiche hanno intenzione nel lungo periodo di far scomparire il contratto a tempo indeterminato nella scuola (è il miraggio del modello anglosassone a cui destra e sinistra si sono votati).

Se a tutto questo aggiungiamo che il tema passa nel più totale silenzio mediatico, con l'attenzione focalizzata su altre sciocchezze o su temi anche importanti ma usati in modo strumentale, capiamo come sia necessario fare almeno un tentativo. Provare a far sentire la voce dei precari della scuola: principali destinatari dei progetti di riforma della scuola e dei tagli, ma anche principali assenti nelle mobilitazioni più recenti. Rassegnazione, scoramento, egoismo, forse tutte queste cose insieme o forse nessuna; ma il dato rimane e forse è il caso di provare a focalizzare per una volta l'attenzione sui posti di lavoro che stiamo perdendo e sul fatto che non possiamo pensare di riaverli guardando ognuno al suo orticello, ma solo dimostrandoci compatti e uniti nel pretenderli senza che questo avvenga a scapito di colleghi di altre regioni. Dobbiamo capire che non c'è una soluzione migliore tra quelle prospettate perché ognuna danneggia una parte di noi se non si restituiscono gli otto miliardi alla scuola.

Per questo proponiamo di organizzare uno sciopero nazionale autoconvocato a fine anno con due sole e chiare rivendicazioni: ritiro dei tagli e assunzione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili. Facciamo per una volta a meno dei sindacati, mostriamo loro che sappiamo anche organizzarci da soli e al governo facciamo vedere che sarà impossibile governare la scuola senza il nostro consenso.

Organizziamo ad aprile un' Assemblea nazionale dei precari e lanciamo questo sciopero

“Facciamo da soli, facciamo presto!”


Coordinamento precari della scuola Bologna

martedì 8 marzo 2011

12 marzo in piazza

Care/i colleghe/i,

dopo le ultime arroganti dichiarazioni del Presidente del Consiglio sulla Scuola Pubblica pensiamo che sia necessario far sentire la nostra protesta al fianco di tutti coloro che hanno sete di giustizia, democrazia, cultura, dignità e reclamano a gran voce un diritto alla studio ogni giorno più offeso.

Per questo abbiamo deciso di aderire alla manifestazione
In difesa della scuola della Costituzione
sabato 12 marzo in piazza XX settembre alle ore 15.00


Vi invitiamo a partecipare e a promuovere l’iniziativa appendendo nella bacheca delle vostre scuole il comunicato.

Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna

martedì 1 marzo 2011

Cineforum: marzo-aprile 2011

Il Coordinamento precari della scuola di Bologna e lo spazio libero autogestito
Vag61 organizzano una rassegna cinematografica dedicata ai diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza.

Per il programma completo della rassegna clicca qui

domenica 27 febbraio 2011

Primo marzo

Davanti ad una politica sempre meno aperta al dialogo con i migranti, allo sfruttamento del lavoro e alle violazioni dei diritti di cui troppo spesso sono protagonisti, il Coordinamento precari della scuola di Bologna aderisce alla giornata di mobilitazione del Primo Marzo.

Quest'anno riteniamo doveroso, come insegnanti, porre l'accento sul provvedimento che obbliga i migranti, per ottenere la Carta di soggiorno, a sottoporsi a test di italiano, utilizzando la conoscenza della lingua come un'arma di esclusione sociale.

I tagli alla scuola pubblica prevedono per il prossimo anno la riduzione dei CTP, Centri territoriali permanenti (ovvero le scuole serali) a soli tre per tutta la provincia di Bologna, con grave disagio e rischio di abbandono scolastico di chi li frequenta, ossia per la maggior parte migranti.

Pertanto saremo presenti in piazza Maggiore nella giornata del Primo Marzo e proporremo nella mattinata e nei giorni precedenti momenti di riflessione nelle nostre classi prendendo spunto da testi significativi.

Invitiamo anche questo anno tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado a portare “il “primo marzo” dentro le scuole e suggeriamo a quanti lo ritenessero opportuno la lettura di parti del testo “Il sospetto” di Tahar Ben Jelloun.