10 gennaio 2024

Report del presidio all'USP Bologna: vogliamo le ferie per il concorso

Il giorno 9 gennaio 2024, durante il presidio organizzato presso l'Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna dal Coordinamento Precariə Scuola di Bologna in occasione dell'ultimo giorno utile per iscriversi al prossimo concorso docenti, abbiamo incontrato il Dirigente dell’Ambito Territoriale-Ufficio V, dott. Giuseppe Antonio Panzardi, le dott.sse Silvia Ciucchi e Giuseppina Agnini e il dott. Cesare Romani.

Nel corso dell’incontro abbiamo esposto le nostre istanze relative:

  • alla possibilità che l’Ufficio possa svolgere un'iniziativa di sensibilizzazione verso le dirigenze scolastiche per invitare a concedere il più possibile i giorni di ferie anziché permessi non retribuiti allə insegnanti a tempo determinato che parteciperanno all'ormai imminente concorso docenti;
  • ai disagi prodotti durante la scorsa estate dalle procedure telematiche di attribuzione delle supplenze da GPS, che ha lasciato moltə insegnanti senza lavoro, concomitante alle procedure di immissione in ruolo.

Il motivo principale per cui abbiamo richiesto un incontro è stato quello riguardante la concessione delle ferie per poter partecipare all'imminente concorso docenti. Abbiamo chiesto che l’Ufficio intraprendesse delle misure per sensibilizzare le dirigenze scolastiche a concedere ferie anziché permessi non retribuiti allə insegnanti a tempo determinato che parteciperanno al concorso. 



In particolare, durante l'incontro è emerso che l'Ufficio ha dichiarato che il permesso, rispetto alle ferie, è l’istituto preferibile per assentarsi dal servizio e partecipare al concorso, in quanto il motivo del permesso è esplicito, mentre non lo è nel caso delle ferie. Abbiamo risposto che, per partecipare al concorso, lə insegnanti a tempo determinato dovranno chiedere almeno tre giorni di permesso non retribuito, corrispondenti ad almeno tre giorni di interruzione del servizio e di mancato stipendio. Per questo per noi precariə le ferie sarebbero preferibili rispetto ai permessi non retribuiti ove ciò fosse possibile. L’unica convenienza, dei permessi rispetto alle ferie, è dell’erario, che risparmia tre giorni di stipendi per un centinaio di migliaia di insegnanti.


Alla richiesta da parte nostra di scrivere una nota di sensibilizzazione sulla questione da inviare alle dirigenze scolastiche, l'Ufficio ha espresso parere negativo dichiarandolo non opportuno da parte loro. Tuttavia va segnalato che l'Ufficio ha preso l'impegno di esporre la nostra richiesta alle dirigenze scolastiche durante la prossima Conferenza dei Servizi (da svolgersi, per quanto ci è stato comunicato, ancora in data da definirsi, ma entro i prossimi giorni). 


Inoltre l'Ufficio ha dichiarato di non aver mai ricevuto segnalazioni sulla questione ferie/permessi non retribuiti dei concorsi, anche perché per chi insegna a tempo determinato tuttavia noi abbiamo fatto presente che molto spesso la possibilità di prendere ferie in luogo dei permessi non retribuiti dipende dalla dirigenza di turno.

L'Ufficio ha mostrato la propria disponibilità a esaminare eventuali casi di segnalazioni da parte del Coordinamento Precariə Scuola di Bologna. Per questo motivo abbiamo dichiarato che noi precariə inviteremo tuttə a chiedere le ferie per i concorsi, raccogliendo eventuali rifiuti non motivati da parte delle dirigenze.




A margine dell'incontro abbiamo anche manifestato il nostro disappunto per come si sono svolte, durante luglio e agosto 2023, le procedure informatizzate concomitanti riguardo le finestre per la presentazione delle domande per le supplenze da GPS e le immissioni in ruolo dai concorsi (ordinario e straordinario-bis). Abbiamo innanzitutto ribadito, come già fatto la scorsa estate, che sarebbe stato opportuno 1) non sovrapporre le procedure e 2) diramare una nota informativa per coloro che, immessə in ruolo, volevano conoscere la corretta procedura per richiedere la cancellazione della domanda per le supplenze. 


Per quanto riguarda il primo punto l'Ufficio ha risposto che la responsabilità di tale sovrapposizione è dovuta a decisioni ministeriali, mentre per il secondo punto l'Ufficio ci ha ricordato che il periodo estivo è un momento difficile anche perché molte persone che lavorano all'Ufficio Scolastico sono in ferie e quindi si è appellato alla "sensibilità" del docente precario; a questo punto della discussione però, ci è toccato precisare durante l'incontro che nei mesi di luglio e agosto noi docenti precariə non siamo in ferie ma siamo in disoccupazione.


Per quanto riguarda l'algoritmo però l'Ufficio ha espresso comunque un'apertura a eventuali modifiche, sebbene è stato precisato che le decisioni siano comunque ministeriali. Tuttavia, pur ribadendo che dall'algoritmo sembra non si possa tornare indietro al momento, l'USP ha mostrato accordo con noi riguardo a necessari miglioramenti e, in particolare, l'Ufficio è favorevole a far ripartire l'algoritmo dalla prima posizione quando, dopo le prime assegnazioni, sopraggiungono nuove disponibilità di scuole.


In generale abbiamo riscontrato da parte dell’Ufficio ancora una volta una buona propensione all’ascolto e al dialogo. Sulla questione algoritmo, per esempio, c’è insoddisfazione da entrambe le parti e, sebbene il ruolo principale è del Ministero, è evidente che è necessario continuare a segnalare tutti i continui difetti del sistema informatizzato perché la colpa non può sempre ricadere su noi docenti ma anzi è necessario dialogare per trovare soluzioni che evitino in tutti i modi che si ripetano le situazioni già avvenute la scorsa estate. 


Anche sulla questione delle ferie per il concorso, il nostro intervento ha permesso di far emergere con decisione la problematica e l’impegno che l’Amministrazione ha preso di palesare la nostra istanza presso le dirigenze alla prossima Conferenza dei Servizi verrà sicuramente monitorato da parte nostra, con immediate segnalazioni all’Ufficio in caso di problemi nella concessione delle ferie da parte delle dirigenze laddove ce ne fosse invece la possibiità.


Per questo motivo rilanciamo ancora una volta l’invito a riprenderci gli spazi di discussione e conflitto sulle questioni che riguardano i docenti precariə e di portare le nostre istanze agli Uffici competenti perché solo insieme possiamo avere la possibilità di incidere veramente.


Coordinamento Precariə Scuola di Bologna