13 marzo 2011

Assemblea 31 marzo


Assemblea
del
Coordinamento precari della scuola di Bologna
Giovedì 31 marzo 2011
Ore 15:00
presso Liceo Sabin
Via Matteotti 7 Bologna


Odg.:

· La questione delle graduatorie e gli scenari del nuovo reclutamento

· Le trappole della disoccupazione con il Salvaprecari

· Una proposta di mobilitazione autorganizzata


Di seguito la nostra riflessione sulla situazione attuale
Code o pettine non è questo il problema.
Anche all'interno del nostro gruppo si è accesa la discussione code/pettine. Siamo insegnanti del Sud che lavorano al Nord e insegnanti di tutta Italia con progetti di vita indissolubilmente legati ai destini della scuola. Per questo siamo convinti che l'attuale dibattito sull'ennesimo conflitto all'interno del precariato scolastico sia male impostato e di fatto autolesionista. Il conflitto Nord/Sud non esiste perché non è che l’ennesimo riflesso del dramma in cui versa un'area del paese da sempre abbandonata al malgoverno e alla corruzione. Siamo in tanti ad aver dovuto, in ondate migratorie successive, abbandonare la nostra terra in cerca di lavoro. Gli effetti della eliminazione delle code non saranno che una ulteriore ondata migratoria, a riprova che anche questa volta i tagli sono stati disomogenei e penalizzano di nuovo il Sud Italia.

Ma dividerci tra le legittime aspirazioni dei nostri colleghi che vedono il loro progetto di vita devastato dai tagli del governo, ci sembra un favore troppo grande fatto a chi appunto ci vuole governare (il MIUR ma anche i sindacati che si gettano sulla torta dei ricorsi). Non dimentichiamoci che da sempre si è cercato di gestire gli interventi politici sulla scuola mettendo i precari gli uni contro gli altri (tanto per fare un esempio, il conflitto tra gli abilitati SSIS e chi aveva fatto il concorso) e non dimentichiamo che se quest'anno ci scontriamo sul tema code/pettine il prossimo anno sarà la volta delle graduatorie ad esaurimento contro i nuovi abilitati (non sono di oggi le indiscrezioni sulla volontà di costituire un ennesimo “doppio canale”).

Sappiamo bene che qualunque sia la decisione che verrà presa sulle graduatorie, senza un reinvestimento economico sulla scuola e con il proseguimento delle dinamiche degli ultimi due anni (classi sovraffollate, ore eccedenti, ecc.), per noi la prospettiva sarà comunque tremenda. Ci troveremo sempre più scoraggiati, rassegnati e soprattutto sempre più in lotta tra di noi, perché la risoluzione individuale dei problemi (ricorsi pettine, trepuntifici, ecc..) sarà vista sempre più come l'unica possibile. In questo pienamente appoggiati da quei sindacati che devono occuparsi di "gestire la transizione", e che a livello locale si ergono a difensori dei "propri" lavoratori. Così si è riusciti nell'intento di spostare il problema dai tagli alla migrazione interna. Il caro e vecchio principio del divide et impera rivolto ad una categoria già più che divisa e imperata.

A questo punto che cosa possiamo fare?

Se vogliamo trovare una via d'uscita da questo vicolo cieco, dobbiamo sollevarci al di sopra di questo conflitto e ritornare alla causa reale: ovvero i tagli e il progetto di precarizzazione dell'intero sistema scolastico. Lo Stato con noi risparmia (pensionamenti compresi, a settembre ci saranno circa 58000 posti vacanti, 20000 dei quali saranno tagliati. Vedremo quante saranno le assunzioni) e tutte le forze politiche hanno intenzione nel lungo periodo di far scomparire il contratto a tempo indeterminato nella scuola (è il miraggio del modello anglosassone a cui destra e sinistra si sono votati).

Se a tutto questo aggiungiamo che il tema passa nel più totale silenzio mediatico, con l'attenzione focalizzata su altre sciocchezze o su temi anche importanti ma usati in modo strumentale, capiamo come sia necessario fare almeno un tentativo. Provare a far sentire la voce dei precari della scuola: principali destinatari dei progetti di riforma della scuola e dei tagli, ma anche principali assenti nelle mobilitazioni più recenti. Rassegnazione, scoramento, egoismo, forse tutte queste cose insieme o forse nessuna; ma il dato rimane e forse è il caso di provare a focalizzare per una volta l'attenzione sui posti di lavoro che stiamo perdendo e sul fatto che non possiamo pensare di riaverli guardando ognuno al suo orticello, ma solo dimostrandoci compatti e uniti nel pretenderli senza che questo avvenga a scapito di colleghi di altre regioni. Dobbiamo capire che non c'è una soluzione migliore tra quelle prospettate perché ognuna danneggia una parte di noi se non si restituiscono gli otto miliardi alla scuola.

Per questo proponiamo di organizzare uno sciopero nazionale autoconvocato a fine anno con due sole e chiare rivendicazioni: ritiro dei tagli e assunzione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili. Facciamo per una volta a meno dei sindacati, mostriamo loro che sappiamo anche organizzarci da soli e al governo facciamo vedere che sarà impossibile governare la scuola senza il nostro consenso.

Organizziamo ad aprile un' Assemblea nazionale dei precari e lanciamo questo sciopero

“Facciamo da soli, facciamo presto!”


Coordinamento precari della scuola Bologna

8 marzo 2011

12 marzo in piazza

Care/i colleghe/i,

dopo le ultime arroganti dichiarazioni del Presidente del Consiglio sulla Scuola Pubblica pensiamo che sia necessario far sentire la nostra protesta al fianco di tutti coloro che hanno sete di giustizia, democrazia, cultura, dignità e reclamano a gran voce un diritto alla studio ogni giorno più offeso.

Per questo abbiamo deciso di aderire alla manifestazione
In difesa della scuola della Costituzione
sabato 12 marzo in piazza XX settembre alle ore 15.00


Vi invitiamo a partecipare e a promuovere l’iniziativa appendendo nella bacheca delle vostre scuole il comunicato.

Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna

1 marzo 2011

Cineforum: marzo-aprile 2011

Il Coordinamento precari della scuola di Bologna e lo spazio libero autogestito
Vag61 organizzano una rassegna cinematografica dedicata ai diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza.

Per il programma completo della rassegna clicca qui

27 febbraio 2011

Primo marzo

Davanti ad una politica sempre meno aperta al dialogo con i migranti, allo sfruttamento del lavoro e alle violazioni dei diritti di cui troppo spesso sono protagonisti, il Coordinamento precari della scuola di Bologna aderisce alla giornata di mobilitazione del Primo Marzo.

Quest'anno riteniamo doveroso, come insegnanti, porre l'accento sul provvedimento che obbliga i migranti, per ottenere la Carta di soggiorno, a sottoporsi a test di italiano, utilizzando la conoscenza della lingua come un'arma di esclusione sociale.

I tagli alla scuola pubblica prevedono per il prossimo anno la riduzione dei CTP, Centri territoriali permanenti (ovvero le scuole serali) a soli tre per tutta la provincia di Bologna, con grave disagio e rischio di abbandono scolastico di chi li frequenta, ossia per la maggior parte migranti.

Pertanto saremo presenti in piazza Maggiore nella giornata del Primo Marzo e proporremo nella mattinata e nei giorni precedenti momenti di riflessione nelle nostre classi prendendo spunto da testi significativi.

Invitiamo anche questo anno tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado a portare “il “primo marzo” dentro le scuole e suggeriamo a quanti lo ritenessero opportuno la lettura di parti del testo “Il sospetto” di Tahar Ben Jelloun.

25 febbraio 2011

Indennità di disoccupazione e salva-precari: maneggiare con estrema cautela!

Il 10 febbraio 2011 siamo finalmente riusciti ad avere un incontro con la direzione provinciale di Bologna dell'Inps presso la sede provinciale dell'Inps di Bologna, in materia di indennità di disoccupazione ordinaria per il personale della scuola inserito nei cosiddetti "elenchi prioritari" ("salva-precari"). Da tempo ne avevamo fatto richiesta in seguito alle numerose notizie che ci erano giunte, sia dal nostro territorio che da altre zone d’Italia, di indennità inspiegabilmente interrotte, di indennità cumulate da un anno all’altro, di domande di indennità rigettate.ha avuto luogo.

In rappresentanza dell’istituto previdenziale erano presenti il direttore dott. Severino e le dott.sse Laghi, Fioti e Borrasso. I dirigenti dell’Inps hanno ammesso le illogicità che possono caratterizzare l’esito di alcune pratiche di indennità di disoccupazione ordinaria del personale inserito nel salva-precari e si sono detti disponibili a porre all'attenzione di una delle Direzioni Generali le incongruenze rilevate, sollecitando una eventuale revisione della convenzione Inps-MIUR e ciò anche anche per scongiurare la reale possibilità di eventuali contenziosi da parte dei precari iscritti negli "elenchi prioritari".

Proprio in tal senso, come Coordinamento Precari abbiamo avanzato la ns proposta, quella cioè di svincolare i precari e le precarie dalle rigidità procedurali stabilite dalla convenzione suddetta e far sì che ogni lavoratore e lavoratrice, al momento della presentazione della domanda di indennità, possa liberamente scegliere se avvalersi o meno di alcune delle condizioni di presenuto favore stabilite dalla convenzione medesima.

In estrema sintesi, non nell’intento di seminare ansie ma consapevoli della complessità delle situazioni e della tematica in oggetto, vogliamo far presente alle ns colleghe e colleghi che qualora abbiano presentato nell’anno 2010 per la prima volta una domanda di inserimento negli elenchi prioritari salva-precari, quando il 1 Luglio 2011 presenteranno nuova domanda di disoccupazione ordinaria, con ogni probabilità vedranno la stessa rigettata, e la loro “nuova” (per modo di dire) disoccupazione si ricongiungerà a quella percepita prima dell’incarico/incarichi 2010/2011, fino al raggiungimento del 240° giorno – riducendosi così di fatto il numero di giornate indennizzabili.

In più, occorre tener conto di un’altra cosa: il calcolo delle somme spettanti verrà effettuato sempre sulla base del vecchio contratto di lavoro, per cui anche se in quest’utimo anno scolastico si sta percependo uno stipendio più alto di quello precedente, la vs indennità di disoc. ordin. sarà calcolata proprio sulla base dello stipendio più basso.

Invitiamo pertanto tutto il personale iscritto al salvaprecari nella regione EMILIA ROMAGNA che negli ultimi mesi abbia visto interrotta la propria indennità di disoccupazione prima dei 240 giorni previsti; o che abbia ragione di prevedere a breve una simile circostanza; o che semplicemente nutra dei dubbi su una materia così delicata, a segnalare il proprio caso all'INPS territorialmente competente oppure per tramite del Coordinamento Precari della Scuola all'email precariscuolabologna@gmail.com.

Fatevi sentire!

Coordinamento Precari Scuola Bologna

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