9 aprile 2013

A cena con il referendum

Sabato 13 aprile
presso Vag 61, in Via Paolo Fabbri 110, 
cena di finanziamento 
per la campagna referendaria contro i finanziamenti comunali alle scuole private

La serata sarà aperta da un dibattitito sulle mobilitazioni nella scuola pubblica oggi (ore 18.00), poi ci sarà un aperitivo e infine la cena con menù a 10 euro (ore 20.00). A seguire tanta musica dal vivo!
Attenzione! Per la cena è necessario prenotare! Fatelo scrivendoci a precariscuola.bologna@gmail.com

Diffondete, prenotate, partecipate!

Ci vediamo sabato!

7 aprile 2013

Sabato 13 aprile - A cena con il referendum

Sabato 13 aprile
Coordinamento precari scuola Bologna e Vag 61 organizzano:

CENA DI FINANZIAMENTO PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA
CONTRO I FINANZIAMENTI COMUNALI ALLE SCUOLE PRIVATE


Ore 18.00: DIBATTITO SULLE MOBILITAZIONI NELLA SCUOLA PUBBLICA OGGI:
PRECARIATO, INVALSI, REFERENDUM 26 MAGGIO
Interventi di: Francesca De Benedetti (Nuovo Comitato Articolo 33)
Lucia Argentati (Coordinamento precari scuola Bologna)
Matteo Lupoli (Vag 61)
Gianluca Gabrielli (Cobas scuola)
Segue aperitivo

Ore 20.00: Cena con menu a 10 euro
Primi piatti: cous cous alle verdure o lasagne vegetariane
Secondi piatti: frittata in trippa o salsiccia e patate (con cipolle al forno, pomodori e melanzane gratin)
Dolci a fette

Ore 21.30: Musica e lotteria precaria

Per prenotazioni scriveteci a: precariscuola.bologna@gmail.com




30 marzo 2013

I Trepuntifici: la meravigliosa vita dei docenti precari

Video-inchiesta di Enrico Bandini sui corsi di perfezionamento per insegnanti.



21 marzo 2013

Referendum 26 maggio

Apertura
campagna referendaria
del Comitato art.33


PIAZZA MAGGIORE
DALLE ORE 15 ALLE ORE 19
sabato 23 marzo
VERSO IL 26 MAGGIO

https://www.facebook.com/events/498360933555727/498376106887543/?notif_t=plan_mall_activity

Il Crescentone di Piazza Maggiore sarà rivestito di carta dove artisti, musicisti bambine e bambini, genitori e insegnanti, cittadine e cittadini potranno tracciare pensieri, disegni, poesie, vignette e messaggi a colori.

E poi musica, recitazione, cori e parole dedicate alla nostra scuola pubblica comunale e statale.

Una Festa insomma, a cui invitiamo fin d'ora tutti coloro che pensano che il processo di impoverimento e privatizzazione della scuola pubblica possa essere non solo fermato ma decisamente invertito.

LA SCUOLA PUBBLICA HA BISOGNO DI TE!
Il Comitato Art.33, rappresentante istituzionale dei 13.600 cittadini/e residenti a Bologna che con la loro firma hanno reso possibile l'indizione del referendum comunale consultivo, fissato per il 26 maggio 2013, apre la sua campagna in favore della scuola pubblica statale e comunale.

E' la prima volta in Italia che si riesce a convocare un referendum comunale sui finanziamenti pubblici alle scuole paritarie private.

Ogni residente a Bologna potrà esprimere liberamente con il voto la propria volontà, al fine di orientare in futuro le politiche scolastiche del Comune.

il quesito referendario:
Quale fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata ritieni più idonea per assicurare il diritto costituzionale all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia?

a) Utilizzarle per le scuole comunali e statali

b) Utilizzarle per le scuole paritarie private

Due sole note informative:

1) art.33 della Costituzione:
La Repubblica istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole, senza oneri per lo Stato.
2) finanziamenti comunali alle scuole paritarie private in convenzione:

Ogni anno il Comune di Bologna eroga più 1 milione di euro a favore delle scuole dell’infanzia paritarie private, finanziamenti che vanno ad aggiungersi a quelli già concessi dallo Stato e dalle Regioni.

IO SCELGO PIU' SCUOLA PUBBLICA
E TU?
Comitato art.33
http://referendum.articolo33.org/

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12 febbraio 2013

Il Nuovo Concorso

Venghino signori, venghino! Artisti, poeti, cittadini, intellettuali, pensatori, prestigiatori, venghino!
NON COSTA NIENTE! non fatevi ingannare, nonostante le apparenze, NON COSTA NIENTE!
Vi chiederete di cosa stiamo parlando, forse,
In un primo momento, non vi verrà in mente nulla, poi,
riflettendo qualche minuto, avrete un’illuminazione improvvisa:
certo! è la scuola pubblica!
E infatti è da un bel pezzo che i nostri governi la stanno svendendo,
e questi tecnici (certo certo lo fanno per il nostro bene, loro) continuano:
nella scuola si fanno i concorsi a costo zero.
Chi partecipa però paga. Solo che non viene neppure scritto nel bando.
E noi non ce ne curiamo, oramai è la norma.
Diverse decine di euro che verranno tolte dalla busta paga (http://www.orizzontescuola.it/news/concorso-cattedra-permesso-o-ferie-giorno-della-prova-preselettiva) considerando le variabili personali:
qualcuno dovrà chiedere una sola giornata di permesso, qualcun altro, per ragioni di spostamento, due. E chi dovrà sostenere almeno 2 prove?
Com’è possibile?! Ma all’inizio non c’avevate detto che non costava niente?! E invece:
CHI NE PAGA LE SPESE NELL'IMMEDIATO?
  • i volontari commissari valutatori sorteggiati sorveglianti più o meno meritevoli (LA DIGNITA' DI UN MESTIERE TRAVISATO)
  • il diritto allo studio degli studenti i quali saranno, durante quella giornata, privati delle loro aule e quindi della loro dose giornaliera di sapere (CHE SCOPRIRANNO DI AVERLO AVUTO SOLO QUANDO GLI SARA' DEFINITIVAMENTE TOLTO)
E NEL MEDIO PERIODO?
  • tutta la categoria docente che partecipa al concorso: la bibliografia che, in teoria, dovrebbe preparare al mestiere di insegnante, in realtà contribuisce, con testi improbabili, a un lavaggio del cervello collettivo messo in atto attraverso demagogiche idee sulla valutazione e sul merito in tutte le salse, avulse peraltro dal contesto della scuola reale in cui i problemi non mancano ma non sono quelli indicati, sottolineati e bibliografati (seppur ragionati) per il Nuovo concorso a cattedra. E non ce ne curiamo.
  • i precari della scuola: con il Concorso vengono tagliati ulteriori posti, ma siccome c’è il miraggio del posto fisso quasi nessuno se ne accorge (fino alla prossima convocazione). E non ce ne curiamo.
  • il contratto collettivo: esautorato con una legge finanziaria. E non ce ne curiamo.
  • i cittadini: demagogia e depauperamento della Pubblica Istruzione rendono più ignoranti senza neanche la consapevolezza di esserlo.E non ce ne curiamo.
  • il futuro: la scuola è sempre più definanziata e, attraverso l’Invalsi, a chi verrà diagnosticata la malattia della non standardizzazione saranno sottratti ulteriori fondi, così parte del Paese non avrà un'istruzione adeguata e penserà addirittura di meritarselo! E non ce ne curiamo.
Venghino signori, venghino! Artisti, poeti,cittadini, intellettuali, pensatori, prestigiatori venghino!
NON COSTA NIENTE! non fatevi ingannare, nonostante le apparenze, NON COSTA NIENTE!