25 gennaio 2011

Sciopero generale

Il Coordinamento Precari della Scuola di Bologna parteciperà allo sciopero generale indetto dai Sindacati di Base (Cobas, Cub, Unicobas, Usi) ii 28 gennaio in concomitanza con lo sciopero dei metalmeccanici FIOM.

A partire dal coraggio dimostrato da quel 46% di lavoratori di Mirafiori (pari al 50.5 % considerando i soli operai di linea) che hanno saputo rispondere NO al ricatto di Marchionne, ci sembra importante cogliere l'occasione per mostrare che esiste un'altra Italia. Un popolo che non accetta l'idea che da questa crisi si debba uscire con minori diritti, con un lavoro più precario e con la privatizzazione dei rapporti sociali.

Pensiamo che sia importante essere al fianco dei nostri studenti che nei mesi passati hanno rivendicato il loro diritto ad un'istruzione di qualità accessibile a tutti e hanno chiesto alla politica (e quindi anche a noi) di riprendere a progettare un futuro che non li veda costretti all'impoverimento o all'emigrazione. Inoltre, sarà l'occasione per mostrare solidarietà ai colleghi di quelle province che non hanno accettato di barattare dignità e diritti per un piatto di lenticchie, chiamato “merito”.

Viviamo un momento difficile nella scuola, come nel paese, ma pensiamo che esista un altro modo per affrontare questa crisi. Lo dimostra il fatto che nonostante i tagli alla scuola pubblica il bilancio della spesa dello Stato è aumentato.

Questo sciopero è, quindi, uno “sciopero politico” nel senso migliore del termine. È l'occasione di affermare le nostre legittime aspirazioni ad un paese, una classe politica e una scuola migliori. Affermare per difendere: il diritto al lavoro, la dignità dei lavoratori, la libertà d'insegnamento.


Vi invitiamo quindi a partecipare alle manifestazioni in programma:

Manifestazione del 27 gennaio


la manifestazione FIOM in Emilia Romagna è stata anticipata di un giorno

Per chi tra di noi potrà partecipare,
l'appuntamento è alle 9.30 in porta Saragozza
da dove partirà il corteo degli studenti medi e degli operai.


Sciopero del 28 gennaio.


Parteciperemo alla manifestazione di TORINO con l'autobus organizzato dai Cobas:

partenza dall'Autostazione ore 5.45. Per info e prenotazioni 051.241336

4 gennaio 2011

Comunicato di appoggio agli studenti del Copernico occupato‏

Il Coordinamento dei precari della scuola di Bologna esprime pieno appoggio all’iniziativa degli studenti delle scuole superiori che ieri mattina hanno occupato il Copernico dimostrando come la loro lotta non sia mossa dalla voglia di saltare le lezioni, bensì da una consapevolezza politica che porta ad agire chi, in questo contesto sociale, si sente ogni giorno inascoltato, prevaricato e non rappresentato.

Il DDL Gelmini è riuscito a passare così come la Riforma delle scuole superiori, ma i nostri allievi con la loro tenacia ci ricordano che non possiamo e non dobbiamo arrenderci di fronte a questi provvedimenti sciagurati, che non possiamo e non dobbiamo rinunciare ad alzare la nostra voce ostinata e contraria.

Il loro è un segnale che dovremmo raccogliere e fare nostro, anche attraverso il proseguimento e/o il rilancio delle iniziative di “non collaborazione”, un'opposizione quotidiana e continua che – attraverso la semplice astensione da tutto ciò che non siamo obbligati a fare – rende molto più difficile l’applicazione di quanto varato.

Segnaliamo, pertanto, l'Assemblea cittadina indetta per oggi alle 17:30 dagli studenti del Copernico, all'interno della scuola occupata http://radio.rcdc.it/archives/giornata-di-assemblea-al-copernico-68515/


Infine, suggeriamo l’attenta lettura delle informazioni contenute nel seguente link
http://tiggilibero.altervista.org/?p=1429
che dimostrano come tutto il processo di privatizzazione della scuola proceda senza sosta.

Dobbiamo fare qualcosa, non possiamo arrenderci


Coordinamento dei precari della scuola di Bologna


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Istruitevi, perché avremo bisogno
di tutta la nostra intelligenza
Agitatevi, perché avremo bisogno
di tutto il nostro entusiasmo
Organizzatevi, perché avremo bisogno
di tutta la nostra forza
(Antonio Gramsci)

3 dicembre 2010

Vicini agli studenti

Come Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna siamo al fianco degli studenti che stanno manifestando in questi giorni contro un progetto di aziendalizzazione dell'Università che rientra nel più ampio progetto di smantellamento della scuola pubblica.

In particolare condividiamo le motivazioni che hanno portato gli studenti delle superiori ad occupare le loro scuole, perché questa riforma, con la cancellazione dei fondi alle borse di studio e l'istituzione del prestito d'onore, ipoteca il futuro di quei ragazzi “capaci e meritevoli” ma privi di mezzi economici che avrebbero il diritto di raggiungere i massimi gradi di studio (come recita l'articolo 34 della Costituzione), ma che vedono il loro diritto sottoposto a speculazioni finanziarie.

Pensiamo che la difesa della scuola pubblica passi in questo momento dalla messa in discussione di falsi concetti come merito, valutazione, efficienza con cui si è cercato di giustificare negli anni passati il taglio alla scuola elementare, media e superiore, perché crediamo che dietro a queste parole, che sembrano trovare facile consenso, si nasconda la volontà di dividere, controllare e speculare sulla scuola e su chi ci vive.

I nostri studenti hanno lanciato la loro lotta al grido “riprendiamoci il futuro”, non possiamo che essere con loro perché è anche il nostro futuro. Il futuro di questo paese. Facciamo quindi appello a tutti i colleghi perché siano al fianco dei ragazzi in questi giorni di lotta.


Coordinamento Precari Scuola Bologna

15 novembre 2010

Manifestazione 17 novembre. Attenzione in fondo: cambio luogo dell'evento

Il Coordinamento dei precari della scuola di Bologna aderisce e partecipa alla manifestazione lanciata dagli studenti delle scuole superiori per il 17 novembre, in occasione della giornata internazionale di mobilitazione studentesca che qui a Bologna vedrà, nel pomeriggio, la presenza di numerose realtà tra quelle che in questi giorni protestano contro la precarietà del lavoro e la privazione dei diritti.

Un’occasione importante per sostenere i nostri studenti, principali destinatari dei danni provocati dai tagli e dai provvedimenti ministeriali, in una protesta che è la nostra protesta; per ribadire il nostro no, la nostra indisponibilità a collaborare al progetto di demolizione dell’Istruzione pubblica in atto; per stringere legami più stretti con chi nella Scuola, nell’Università e in tutto il mondo lavorativo o semplicemente cittadino, ritiene necessario mobilitarsi in difesa dei beni comuni e si oppone con fermezza al tentativo di smantellare i diritti e le dinamiche democratiche del nostro Paese.

PER QUESTO PARTECIPEREMO AL CORTEO CHE PARTIRÀ
DA P.ZZA SAN FRANCESCO ALLE ORE 10

E AI DIBATTITI CHE SI SVOLGERANNO NEL PRIMO POMERIGGIO
IN PIAZZA SANTO STEFANO

SAREMO PRESENTI CON UN NOSTRO BANCHETTO INFORMATIVO.


N.B. Per tutti i colleghi che avessero intenzione di partecipare al corteo mattutino, segnaliamo lo sciopero dell’intera giornata indetto per l’occasione dal sindacato Usi-Ait. In ogni caso, l’appuntamento è per il primo pomeriggio in Piazza Santo Stefano.

12 novembre 2010

Manifestazione regionale dei/con i migranti - Bologna 13 novembre


Il Coordinamento Precari Scuola di Bologna
ti invita a mobilitarti in sostegno degli immigrati che da anni in questo paese sono tenuti sotto lo scacco di una legge (Bossi-Fini) che li vuole docili schiavi al servizio di una economia sempre più precarizzata, dove il ricatto e il lavoro in nero sono la regola. Lavoratori-cleanex da gettare nel cesso quando non servono più, ricattibili per poter ricattare chi i diritti ce li avrebbe ancora, umiliati nelle trafile burocratiche-poliziesche per regalare all'elettore l'illusione della sicurezza, definiti terroristi, deliquenti, sporchi e simili, per poter sviare su di loro la rabbia del popolo italiano impotente e incapace di riconoscere la vera origine dei propri mali, ovvero quel patto politico-imprenditoriale-mafioso che governa il nostro paese da 60 anni.

Quando queste persone provano a protestare, come a Brescia, quando denunciano senza timore gli inganni e i soprusi a cui sono sottoposti in questa Italia che ha dimenticato le storie dei propri nonni, ecco che il governo risponde con l'unica lingua che conosce: quella del manganello.

Come cittadini e come docenti, non possiamo stare a guardare mentre negano a queste persone il diritto ad una vita dignitosa e il diritto a manifestare il proprio pensiero, altrimenti i prossimi saremo noi. Cosa succederà la prossima volta che decideremo di protestare contro i tagli alla scuola o contro le misure razziste della Lega che vorrebbe classi differenziate per disabili e stranieri?

Appuntamento quindi


SABATO ORE 14.30 P. ZZA XX SETTEMBRE:
MANIFESTAZIONE REGIONALE DEI/CON I MIGRANTI
- BASTA RICATTI, BASTA RAZZISMO, NO BOSSI-FINI


http://www.youtube.com/watch?v=QByXHgK0pXc