sabato 29 dicembre 2012

Invita il sindaco ad indire il referendum comunale

Care/i tutte/i
questo è un mail bombing (una catena di mail) promosso dal Comitato Nuovo articolo 33 per indurre il Sindaco Merola ad accorpare alle elezioni nazionali il referendum sui finanziamenti alle scuole private. 

Vi chiediamo di fare due cose semplici:
  1. INVIARE IL TESTO CHE TROVATE QUA SOTTO ALL'INDIRIZZO MAIL DEL SINDACO (e per conoscenza al Comitato ART.33)
  2. NON INTERROMPERE LA CATENA
Speriamo che arrivi a tutte le 13.500 cittadine e cittadini bolognesi che hanno firmato per l'indizione del referendum.
Il tempo stringe perché dopo il 16 gennaio non si potrà più accorpare.

VOGLIAMO L'ELECTION DAY BOLOGNESE
!


Ecco il testo:


 Sindaco@comune.bologna.it  e in copia a nuovocomitatoarticolo33@gmail.com


Signor Sindaco,
so che non ci sono reali e ragionevoli motivi per cui lei non debba accorpare la consultazione cittadina che ha al centro la Scuola Pubblica e i finanziamenti a quella privata.  Le chiedo quindi di indire il referendum in coincidenza con le elezioni politiche .
                                                                                          Cittadino Votante
                                                                         

...........................................................

Breve spiegazione per chi in questi mesi non è riuscito a seguire o anche a firmare ma si troverà chiamato a votare:  

I cittadini bolognesi (sono state raccolte 13500 firme) hanno ampiamente dimostrato di volersi esprimere, attraverso il referendum cittadino, per indicare ai suoi rappresentati politici dove in futuro vogliono che vengano impegnati i nostri soldi comunali: se nella scuola pubblica o in quella privata.
Ora è giunto il momento in cui il sindaco Merola è tenuto ad indire il referendum.
Il comitato art. 33, promotore del referendum, i cittadini e i gruppi che lo compongono e sostengono chiedono che sia indetto insieme alle consultazioni nazionali.
L’election day bolognese.
Questo per ovvi motivi di partecipazione, accesso e risparmio, ma hanno anche dalla loro il parere giuridico di due importanti costituzionalisti.

Non ci sono controindicazioni a questo atto democratico che le istituzioni dovrebbero incentivare.
(link per precisazioni tecniche e rassegna stampa http://referendum.articolo33.org/),

Sembrerebbe, invece, che il sindaco non voglia accorparlo.
Ma quali possono essere le ragioni per non farlo? Ragioni di opportunità politica nei confronti della curia, forse? Beh, se così fosse, non ci rimane che fargli arrivare delle voci di cittadini e cittadine che lo riportino alle corrette vie democratiche ed istituzionali.



IMPORTANTE inviare al sindaco in CCN Sindaco@comune.bologna.it   e in copia l’indirizzo del comitato   nuovocomitatoarticolo33@gmail.com , per poter conteggiare approssimativamente e aggiornare il numero in caso dovesse funzionare.
Possiamo esagerare e inviargliela anche come messaggio FB o sulla sua bacheca


 Sindaco@comune.bologna.it  e in copia a nuovocomitatoarticolo33@gmail.com

Signor Sindaco,
so che non ci sono reali e ragionevoli motivi per cui lei non debba accorpare la consultazione cittadina che ha al centro la Scuola Pubblica e i finanziamenti a quella privata.  Le chiedo quindi di indire il referendum in coincidenza con le elezioni politiche .
                                                                                          Cittadino Votante

domenica 16 dicembre 2012

Per la serie "Sì, la scuola è tutta un quiz!!!"
"Chi vuol essere insegnante?"
17 dicembre ore 16.30 di fronte alla scuola Pacinotti

via Saragozza 9 - BOLOGNA
Coordinamento Precari Scuola di Bologna 

Domani e dopodomani più di 300.000 italiane/i parteciperanno alla prova preselettiva del concorso per diventare insegnanti nella scuola pubblica italiana. Fortissimamente voluto dal ministro Profumo, avallato dalla gran parte degli schieramenti politici e contrastato solo a parole da quelle che fingono di inorridire di fronte al destino in cui la scuola versa da anni per colpa degli "altri", questo concorso mette in palio dei fantastici premi. Più di 11.500 cattedre da assegnare in due anni e in comode rate! Cioè, esattamente la metà dei posti sui quali secondo le previsioni di spesa del ministero dell'Economia sarà possibile assumere a tempo indeterminato.

Delle menzogne legate a questo progetto abbiamo già parlato molto. Ne ricordiamo solo tre:

1 – Finalmente daremo spazio ai giovani!
Certo! Infatti i neolaureati non possono partecipare e l'età media degli iscritti al conscorso è di 39 anni!

2 – Con questo concorso torniamo ad assumere e a considerare la scuola una risorsa fondamentale per il Paese.
Questa è bella! Soprattutto se si pensa che il numero di assunzioni previste per i prossimi due anni, corrisponde a quelle che il precedente governo (il ministro Gelmini!!) aveva previsto per il solo 2013. In pratica, con una furbata, si spacciano nuovi tagli per assunzioni! E per non sbagliare il DDL di stabilità prevede ancora "qualche sacrificio" per la scuola.

3 - Lo facciamo per tornare, dopo 13 anni, a selezionare gli insegnanti in base al merito!
Come se in tutto questo tempo le SSIS (Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario) non fossero mai esistite e gli insegnanti precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento - coloro che un concorso lo hanno già vinto e che hanno consentito alla scuola di funzionare - non fossero già stati ampiamente selezionati.

Benissimo. E' soprattutto per quest'ultimo motivo che il 17 e il 18 dicembre, più di 300.000 italiane/i potranno tentare la fortuna, più o meno come si fa con un "gratta e vinci" o con la schedina del totocalcio e sottoporsi, finalmente, a una valutazione efficace ed efficiente della loro preparazione, attraverso un "validissimo" quiz a crocette, che prevede quesiti di logica, comprensione verbale, informatica e lingua straniera spesso ingannevoli o inesatti (provare per credere!) da espletare in 50 minuti.
Gìà, perchè il test preselettivo che deciderà la sorte dei futuri insegnanti non ha nessuna attinenza con quelle che sono le conoscenze e/o le competenze disciplinari e pedagogiche dei candidati, ma più che altro sembra voler valutare la nostra abitudine a guardare quizzoni televisivi o, nella migliore delle ipotesi, a risolvere i giochi della settimana enigmistica. L'importante è accettare la logica del concorrente, dei "pacchi" che la sorte ti può riservare.

"E' la tua risposta definitiva? La accendiamo?" Only the brave...
D'altronde come stupirsi? Infatti, come ha ben spiegato il Superenalotto, parafrasando il Toto Cotugno, Lasciatemi sognare! Con la schedina in mano. Lasciatemi sognare. Sono un italiano.

Per questo motivo domani 17 dicembre, di fronte all'Istituto superiore Crescenzi-Pacinotti, in Via Saragozza 9, a partire dalle ore 16:30 e in concomitanza con la prima giornata della prova preselettiva del concorso docenti, il Coordinamento precari scuola di Bologna darà la possibilità di cimentarsi con un fantastico quiz preselettivo a tutti coloro che vorranno vivere per un momento il sogno di diventare insegnanti.
Vincere è facile! Giocare è inevitabile!

domenica 9 dicembre 2012

Venerdì 14 dicembre secondo appuntamento con l'autodifesa


Il secondo appuntamento con l'autodifesa è fissato per  venerdì 14 dicembre, dalle ore 16:30 alle ore 19, presso lo spazio libero autogestito Vag61, in via Paolo Fabbri 110.

Discuteremo innanzitutto della questione relativa alle nostre ferie, cercando di fare il punto della situazione in base a quanto stabilito lo scorso agosto dalla Spending review e ai provvedimenti contenuti nella Legge di stabilità, in corso di approvazione.

Secondo argomento all'ordine del giorno: il concorso.  A pochi giorni dal quizzone preselettivo, cerchiamo di ripassare...i motivi che ci hanno portato fin dal primo istante a contrastarne la logica e le modalità. Il nostro rifiuto non può fermarsi proprio ora, ed è per questo che abbiamo pensato a una iniziativa per il primo giorno di test. Organizziamola insieme!

Inoltre stabiliremo le date dei prossimi incontri che avranno luogo da gennaio ad aprile 2013.

Per questo motivo, siete tutti invitati a partecipare e a diffondere notizia dell'iniziativa. Non mancate!


Sabato 15 dicembre Cena di autofinanziamento 
Cena precaria presenta:

il menu di sabato  15 dicembre
1° lasagne ai broccoli vellutata di zucca allo zenzero
2° salsiccia e lenticchie patate al forno
...e tanti dolci e torte di tutte le precarietà

presso
VAG61
in via Paolo Fabbri 110 Bologna
dalle ore 20:00

live music
Il grillo morto di Margo


...e ancora musica, giochi e
tante bontà da mangiare e da bere

per prenotazioni scrivere a
precariscuola.bologna@gmai
l.com

martedì 27 novembre 2012

Martedì 4 dicembre riprende l'autodifesa


Riprende il corso di autodifesa!

Il primo appuntamento è fissato per  martedì 4 dicembre, dalle ore 16 alle ore 18, presso l'istituto Aldini-Valeriani, in via Bassanelli 9/11.

Discuteremo degli Organi Collegiali ("una specie in via di estinzione"), cercando di capire come e perchè sono nati e riflettendo sulla loro funzione e sui motivi alla base dei continui tentativi di eliminarli.

Inoltre stabiliremo insieme gli argomenti e le date dei successivi incontri.

Per questo motivo, siete tutti invitati a partecipare e a diffondere notizia dell'iniziativa, anche stampando e affiggendo il volantino in allegato nelle bacheche delle aule insegnanti delle vostre scuole.

domenica 25 novembre 2012

giovedì 22 novembre 2012

Comunicato assemblea I.I.S. “Crescenzi-Pacinotti”

L’Assemblea delle Scuole di Bologna e Provincia riunitasi in data 22 novembre presso l’I.I.S. “Crescenzi-Pacinotti” dalle ore 14.30 alle ore 17:00 con la presenza dei rappresentanti di 22 scuole:

  • valuta molto positivamente la giornata di sciopero del 14 novembre scorso, che ha avuto una forte adesione di docenti e personale Ata (con una percentuale di astensioni che ha superato il 50% nelle scuole secondarie), studenti e cittadinanza;

  • ha riportato tutte le esperienze che si stanno svolgendo nelle varie scuole di Bologna e Provincia, in particolar modo sul blocco delle attività aggiuntive che vengono confermate e che trovano un’adesione in un numero crescente di scuole;

  • afferma la volontà di raccordarsi con il movimento degli studenti che sono in agitazione contro le politiche liberiste di questo governo;

  • conferma l’adesione allo sciopero del 24 novembre, esprimendo forte indignazione per la revoca del tutto ingiustificata dello sciopero da parte di Cisl, Uil, Snals e Gilda;

  • invita tutto il personale della scuola ad aderire alla manifestazione di Roma del 24 novembre con lo striscione che ha aperto il corteo del 14 novembre “Scuola statale bene comune”;

  • convoca la prossima assemblea presso le scuole Aldini in data 06 dicembre alle ore 14:30.

martedì 20 novembre 2012

Riflessioni e proposte del Coordinamento precari scuola di Bologna per il 24 novembre

Di seguito trovate un resoconto di quanto deciso nella riunione di ieri.

Ricordiamo che stiamo raccogliendo le adesioni per andare a Roma in pullman (per info scriveteci a precariscuola.bologna@gmail.com)

Ricordiamo il prossimo appuntamento dell'assemblea delle scuole bolognesi che si terrà giovedì 22 novembre presso la scuola Crescenzi-Pacinotti (Via Saragozza 9) dalle 14:30 alle 16:30


Riflessioni e proposte del Coordinamento precari scuola di Bologna per il 24 novembre

Relativamente alla giornata del 24, nella riunione di ieri abbiamo condiviso di invitare tutti i colleghi a fare sciopero e di organizzare la partenza per Roma.
 Nel momento in cui ci siamo riuniti la situazione romana era ancora incerta. A quanto pare le possibilità in campo sono due:
- un presidio fisso in Piazza del Popolo con interventi dal palco, organizzato da Cisl, Gilda, Uil, Snals e Cgil.
- un corteo con concentramento a Piazza della Repubblica (con percorso ancora non definito) proposto dai Cobas.
Gli studenti romani, inoltre, hanno anticipato che scenderanno in piazza, ma non sappiamo ancora né dove, né con quali modalità.
Premesso che vorremmo essere vicini alla lotta degli studenti ed esprimere loro la nostra solidarietà per i brutali pestaggi del 14 novembre, e premesso anche che terremo conto delle indicazioni che arriveranno dalle assemblee del movimento romano e dagli altri coordinamenti dei precari, con le informazioni che avevamo abbiamo deciso quanto segue:
  • Non andremo in piazza del Popolo, perché riteniamo che - mai come in questo momento – organizzare  una manifestazione-comizio  significa, di fatto, voler negare la straordinaria vitalità delle iniziative nate dal basso che ha caratterizzato le recenti manifestazioni in difesa della scuola pubblica.
  • Vogliamo, invece, scendere in piazza e percorrere le strade della città per  esprimere il nostro dissenso, quindi accogliamo la proposta relativa ad un corteo con partenza da piazza della Repubblica e invitiamo gli organizzatori a prenotare un percorso che ci porti verso il MIUR (luogo di riferimento delle iniziative delle settimane precedenti) e che ci permetta di chiudere insieme la giornata con un microfono aperto.
  • Invitiamo gli altri coordinamenti precari a fare uno spezzone in questo corteo.
  • Restiamo aperti ad altre soluzioni che non si discostino troppo da quanto abbiamo condiviso.

mercoledì 14 novembre 2012

...ci sentite?

Presidente Monti? Ci ha visto?
Onorevole Bersani? Onorevole Casini? Onorevole Alfano? Ci avete sentito?

 
Oggi 14 novembre nessuno potrà dire che la scuola non è considerata dai cittadini un bene comune.
In piazza c'eravamo tutti: insegnanti precari e non, studenti medi, universitari, genitori.
Ma questo è solo l'inizio.
La lotta non deve e non può fermarsi.
Dobbiamo insieme cercare di raggiungere i tanti obiettivi che sono emersi anche nei cortei. Dal rifiuto della Legge Aprea a quello delle norme offensive contenute nel DDL di stabilità. Da rifiuto del concorso a quello più generale dell'austerità. 
L'appuntamento con tutte le scuole di Bologna e provincia è dunque per il 22 novembre dalle ore 14:30 alle 16:30 presso l' IIS Crescenzi - Pacinotti, in Via Saragozza 9.
Non molliamo, continuiamo a difendere la scuola pubblica!

Da questo momento cominciamo a raccogliere le adesioni per andare a Roma sabato 24 novembre, alla manifestazione della scuola contro il ddl stabilità, inviateci una mail a precariscuola.bologna@gmail.com"

Video
...ci sentite?

Video 2 

Foto
Corteo e Piazza Santo Stefano 

Foto 2
Cortei  

giovedì 8 novembre 2012

Assemblea Copernico 8 novembre

Di seguito il documento approvato dall'assemblea dei docenti delle scuole di Bologna e provincia tenutasi oggi al Liceo Copernico.

Come sempre invitiamo a diffondere e a partecipare numerosi


 L’assemblea dei docenti delle scuole di Bologna e provincia
riunita il giorno 08/11/2012 presso il Liceo Copernico decide quanto segue:

  • Per quanto riguarda la mobilitazione di sabato 10 novembre: si approva la proposta avanzata dal Coordinamento dei Precari per un flashmob alle ore 15:00 in piazza Maggiore con modalità “microfono umano” ma anche con attività diversificate quali correzione compiti, preparazione verifiche.
  • Per quanto riguarda lo sciopero del 14 novembre: ritrovo alle ore 09:00 in via de’ Castagnoli davanti alla sede dell’USR con presidio iniziale, ogni scuola parteciperà con i propri striscioni, successivamente (verso le 09:30) corteo che arriva davanti alla Prefettura (percorso da definire) e poi arrivo finale in via Piazza Santo Stefano e Piazza della Mercanzia dove ci si fermerà tutta la giornata, insieme agli studenti, ai genitori e alla cittadinanza, con azioni di flashmob; si invitano gli artisti e intellettuali a contribuire alla realizzazione del presidio con attività varie.

martedì 30 ottobre 2012

Assemblea dei docenti delle scuole di Bologna 30/10/2012


Quello che segue è il comunicato approvato dall'assemblea tenutasi oggi al Liceo Sabin.
Come vedete le nostre proposte formulate ieri alle Aldini sono state assunte (punti 1 e 4). Della manifestazione nazionale si è discusso poco, forse perchè ancora un po' lontana nel tempo.

Vi invitiamo quindi alla nostra riunione operativa di lunedì 5 novembre che terremo come ogni settimana al Vag 61 dalle 18 alle 20, per sviluppare e dare forma più concreta alle iniziative decise.

Coordinamento precari della scuola di Bologna

-
L’assemblea dei docenti delle scuole di Bologna e provincia riunita il giorno 30/10/12 presso il Liceo Sabin ha deciso di:
  1. estendere in ogni scuola di ogni ordine e grado forme di protesta che blocchino tutte le attività che vanno oltre le 18 ore che ogni scuola articolerà secondo le decisioni prese nelle assemblee e nei collegi
  2. invitare tutte le scuole a convocare collegi docenti straordinari con all’odg ricadute del DDL stabilità sul P.O.F. (piano offerta formativa) e proporre forme di lotta adeguate contro il provvedimento
  3. promuovere per sabato 10 una giornata di mobilitazione cittadina in difesa della scuola pubblica
  4. aderire allo sciopero europeo contro le politiche di austerità previsto per il 14 novembre e di costruire una mobilitazione del mondo della scuola con una propria significativa presenza
  5. riconvocarsi per giovedì 8 novembre alle 14,30 presso il Liceo Copernico via Garavaglia 11 Bologna

Erano presenti rappresentanti di 20 scuole superiori e 4 istituti comprensivi (più di 100 docenti) e una decina di studenti di diverse scuole (Laura bassi, Sabin, Fermi....)

lunedì 29 ottobre 2012

ASSEMBLEA COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA BOLOGNA




Il giorno 29 ottobre, alle ore 15:30, presso l'Istituto Aldini Valeriani, alla presenza di più di sessanta persone si è riunita l'assemblea del Coordinamento precari della scuola di Bologna.

Dopo aver condiviso le varie iniziative di lotta in atto nelle scuole della provincia di Bologna e dopo aver discusso sulle varie ipotesi di mobilitazione, da questa assemblea escono le seguenti proposte da portare all’assemblea delle scuole di Bologna che si terrà domani 30 ottobre, presso il :al Liceo Sabin:


  • -          Promuovere iniziative quali “settimana bianca” (modello Galvani, Copernico, Guercino), sospensione da attività extra 18 ore (incarichi, progetti, gite, ore aggiuntive, supplenze), banchetti informativi per la cittadinanza (modello “Malpighi” a S.Giovanni) da realizzare autonomamente nelle singole scuole a seconda dei diversi contesti.

  • -          Aderire ad entrambi gli scioperi del 14 e 24 novembre, come momento continuativo di lotta:

1.      per quanto riguarda la prima data (14 novembre), vorremmo provare a organizzare, costruire e promuovere assieme una manifestazione qui a Bologna, focalizzata sulla scuola (da portare davanti alle sedi dei partiti e /o del Provveditorato), ma all’interno del più ampio contesto dello sciopero europeo di opposizione alla crisi internazionale;
2.      per la seconda data (24 novembre) si vorrebbe provare a costruire una buona partecipazione da Bologna alla manifestazione nazionale della scuola che sarà organizzata a Roma.


venerdì 26 ottobre 2012

Flash mob in Piazza Maggiore

Stanco di farti chiamare fannullone? Allora scendi in piazza Maggiore domenica prossima, portati una sedia, i compiti da correggere o il materiale per preparare le lezioni e mettiamoci là. A mostrare a chi passa che sono ben più di 24 le ore che noi già oggi lavoriamo! Se vuoi, vieni anche con un cartello che dica chiaro e tondo cosa pensi di questo governo e/o di quelli passati. 

Appuntamento per tutti gli insegnanti di Bologna e provincia 


domenica 28 ottobre 

Piazza Maggiore 
 ore 11.00 

ORA BASTA! 
DIFENDIAMO IL NOSTRO LAVORO E LA NOSTRA DIGNITÀ

martedì 23 ottobre 2012

ASSEMBLEA 29 OTTOBRE 2012


Cari/e colleghi/e

non è ancora stato cancellato dal testo ufficiale della Legge di Stabilità 2013 il provvedimento che porta l’orario di impegno dei docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado da 18 a 24 ore. E sappiamo bene che i precari sarebbero le prime vittime di questi ennesimi tagli alla scuola pubblica statale (mentre alle private si continuano ad aumentare i finanziamenti). Il taglio sarebbe dalle 30000 agli 80000 posti (un'altra manovra Gelmini). Non lasciamo che passino ancora sulle nostre teste. Organizziamo la protesta dentro le scuole e fuori, con i colleghi di ruolo, gli studenti e i genitori.

Il MIUR non può continuare a prenderci in giro, a ridurre i nostri redditi (ora anche con le ferie non godute) e umiliarci con concorsi truffa fatti solo per travestire da assunzioni i nuovi tagli e dare un posto agli assistenti universitari del governo dei baroni. Facciamo vedere che la misura è colma!

 Questa legge si può bloccare. C'è già uno sciopero programmato, ma sappiamo bene che da solo non basterà. Solo se blocchiamo noi le attività delle scuole, solo se faremo sentire a tutti quanto è grave ciò che stanno facendo al nostro lavoro e al futuro di questo paese, possiamo sperare che i partiti che appoggiano il governo abbiano paura di continuare a farlo, soprattutto adesso che le elezioni si avvicinano.

Dalle scuole della provincia di Bologna (oltre che d'Italia) arrivano numerose segnalazioni di mobilitazioni spontanee, raccogliamo tutte le proposte e trasformiamole in unica lotta


lunedì 29 ottobre
Assemblea dei precari della scuola di Bologna
presso le scuole Aldini-Valeriani, Via Bassanelli 9/11
 alle ore 15.00

Discuteremo di:

1.      Legge di stabilità 2013: aumento dell'orario di lavoro e cancellazione delle ferie

2.      Le menzogne del concorso e della legge 953 (ex Aprea)

3.      Mobilitazioni da mettere in campo

La voce dei precari di Bologna dovrà sentirsi fino a Roma
esserci può fare la differenza
non stare a guardare, non delegare!


Coordinamento Precari della Scuola di Bologna

giovedì 18 ottobre 2012

Contro la legge di stabilità e le 24 ore

Cari/e colleghi/e
sapete bene che la pubblicazione del testo ufficiale della Legge di Stabilità 2013, che porta l’orario di impegno dei docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado da 18 a 24 ore, si tradurrà in un nuovo pesantissimo taglio dei nostri posti di lavoro. Non c’è tempo da perdere.
Questo provvedimento che se ne fotte del contratto nazionale, oltre che (come sempre) di qualsivoglia criterio pedagogico, apre di fronte a noi uno scenario nuovo. Se davvero passasse in parlamento questo aumento indiscriminato dell'orario dei docenti di ruolo senza alcuna retribuzione, saremo di fronte a un provvedimento analogo a quelli presi in Grecia o in Spagna per evitare il fallimento dello Stato. Ecco dove ci sta portando in realtà questo governo del bastone (senza carote)!
In questi giorni, dalle scuole sembrano provenire segnali di reazione e il desiderio di opporsi davvero in modo netto e determinato (finalmente!) all'opera di dismissione della scuola pubblica e di eliminazione (e non assunzione) dei lavoratori precari che da troppo tempo ormai lega i vari ministri dell’istruzione.
Numerose le scuole dove si stanno organizzando assemblee RSU, in orario di servizio o meno, per cercare di individuare forme di protesta da mettere in pratica da subito.
Si parla di bloccare tutte le attività aggiuntive che non rientrano strettamente nel mansionario (dimissioni dagli incarichi di coordinatore, segretario, membri delle commissioni, delle funzioni strumentali, ecc.), così come di azioni anche più forti che influenzino direttamente il normale procedere dell'attività didattica.
Benissimo. Dobbiamo provare di tutto, ma per essere efficaci dobbiamo anche riuscire ad agire in modo coordinato.
Per questo motivo noi stiamo organizzando



un'assemblea per lunedì 29 ottobre 
alle scuole Aldini-Valeriani in via Bassanelli 9/11



in cui raccogliere tutte le proposte e le iniziative che ci comunicherete, lanciare qualche iniziativa significativa che faccia sentire forte e chiaro la nostra contrarietà e dare il nostro contributo alla mobilitazione della scuola che speriamo cresca nei prossimi mesi in tutta Italia..
Nel frattempo, invitiamo tutti a chiedere (e contribuire a organizzare) assemblee RSU in orario lavorativo nelle vostre scuole, dove decidere il tipo di protesta da portare avanti e poi comunicarci le iniziative in modo da poterle diffondere e sentire che non si agisce da soli, ma in rete con i colleghi di tutta la provincia e d'Italia.


Chiunque voglia contribuire a preparare al meglio l'assemblea del 29 può partecipare alla nostra riunione settimanale che si terrà lunedì 22, dalle ore 18.15 alle ore 20, presso il Vag 61, in Via Paolo Fabbri 110.


Mai come adesso è necessaria la partecipazione di tutti!



Coordinamento Precari della Scuola di Bologna

domenica 16 settembre 2012

22 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE a ROMA CONTRO IL CONCORSO-TRUFFA

SABATO  22 SETTEMBRE 
TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL "CONCORSO TRUFFA", 
CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA STATALE E IL  PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONE (ex Aprea).

ROMA h.14.30 
DA PIAZZA DELL'ESQUILINO A PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' .
 


  • Importante: per chi vuole partecipare alla manifestazione, ma sabato è in servizio

Ci dono due possibilità


1) Iscriversi a uno dei due seguenti seminari di formazione previsti per il 22 settembre a Roma, organizzati rispettivamente da Cobas e Anief per dare la possibilità di partecipare alla manifestazione (ricordiamo che anche noi precari abbiamo diritto a 5 giornate di formazione/aggiornamento con diritto di sostituzione, quindi retribuite!!!)

 - Lavoro precario. Addestramento ai test - Concorso truffa e Riforma previdenziale  
http://www.cobas-scuola.it/CESP-2011-2012/Convegno-CESP-sul-precariato-il-22-settembre-2012-a-Roma

L’accesso alla professione docente: ventidue anni di legislazione incompiuta. Tra reclutamento e precarietà

http://www.anief.org/content_pages.php?pag=4166&sid=

2) Chiedere un giorno di permesso per motivi personali (ricordiamo che per noi precari si tratta di un permesso non retribuito):
N.B.:
Il giorno di permesso non è a discrezione del Dirigente Scolastico! Lo dice una sentenza, leggete qui: http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=34349

  • Promo della manifestazione
http://www.youtube.com/watch?v=DiR7yYl8wxQ&feature=youtu.be


martedì 11 settembre 2012

Il min. Profumo contestato alla festa del Pd di Modena 9 settembre 2012‏

Dalla ns newsletter. Fate girare:

VIDEO  

(una protesta) verbale, civile, incisiva.
(...) Profumo è interrotto da un docente precario che ha iniziato a fare domande ripetute dall'intero gruppo di precari come se fosse un coro di una tragedia greca.


http://www.youtube.com/user/precariscuolabologna/featured

STAMPA
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/10/modena-ministro-profumo-contestato-dai-precari-fugge-dalla-festa-pd/347574/


http://www.orizzontescuolaforum.net/t42528-ministro-profumo-contestato-ieri-a-modena-dal-coordinamento-precari-scuola-di-bologna

Il ministro Profumo contestato dai precari
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2012/09/09/news/il-ministro-profumo-contestato-dai-precari-1.5668508

Contestato il ministro Profumo
Fischi e buu dai precari della scuola
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/467945/

Concorso scuola, Profumo contestato alla festa del Pd di Modena
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/concorso-scuola-profumo-contestato-alla-1339497/

Il ministro Profumo contestato dai precari alla festa del Pd
http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/09/09/769895-profumo-contestato-festa-pd.shtml

"interessante" la lettura del Corriere
Sisma:Profumo,investiti 120 mln per riavviare scuole colpite
Ministro a festa Pd Modena, qualche fischio da docenti precari

lunedì 3 settembre 2012

Presidio USR 4 settembre ore 15

NO AL CONCORSO-TRUFFA!

Il  Coordinamento Precari della Scuola di Bologna
si oppone fermamente al concorso
che sarà bandito il 24 settembre
per le assunzioni a tempo indeterminato dell’a.s. 2013/2014.

Il provvedimento, annunciato trionfalmente da Profumo, è arrivato nell’iniziale silenzio/assenso dei sindacati e da giorni è celebrato dalla stampa con toni inspiegabilmente entusiastici, in un rincorrersi di informazioni spesso inesatte. I motivi della nostra decisa opposizione sono sotto gli occhi di tutti:

1. Non un concorso ma il rifinanziamento della scuola risolve la piaga del precariato. Il problema dell’esistenza di graduatorie inesauribili dipende dai tagli dissennati perpetrati dagli ultimi governi ai danni della scuola pubblica, con la perdita di 150 mila posti di lavoro, e realizzati con scriteriate riduzioni del quadro orario, con la pratica delle classi-pollaio e con il blocco dei pensionamenti. Per non parlare della fittizia divisione tra organico di diritto e organico di fatto.

2. Le Graduatorie, basate su titoli e servizio, sono ad oggi il miglior sistema di reclutamento e da quelle si deve assumere fino al loro esaurimento.
Il concorso, o addirittura la chiamata diretta dei presidi recentemente prospettata, non sono sistemi di reclutamento che garantiscano trasparenza e qualità. Concorso per presidi, concorso per insegnare all’estero, esami di accesso ai TFA insegnano.

3. I docenti che sono nelle Graduatorie di merito e/o in quelle ad esaurimento hanno già superato un concorso (un concorso ordinario e/o la SSIS che, va ricordato, conferiva un'abilitazione con valore concorsuale) e dopo anni di insegnamento non è tollerabile cancellare un diritto acquisito.
4. Il concorso costerà 130 milioni di euro e sarà bandito per un numero irrisorio di posti rispetto alle reali necessità delle nostre scuole. Vista la situazione di miseria in cui versa la scuola italiana questo sì che è un inutile spreco di risorse.

5. Basta con la retorica del “merito” e del "largo ai giovani" (i quali, se intesi come neolaureati, a questo concorso non potranno nemmeno partecipare!). Se il governo perseguisse davvero questi obiettivi: A) non imposterebbe la preselezione su ridicoli test a crocette (per altro sbagliati); B) non avrebbe aumentato l’età pensionabile.

Per tutto questo ci uniamo alla protesta
dei colleghi di tutta Italia riuniti in presidio a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, con un

PRESIDIO DEI PRECARI DELLA SCUOLA
DAVANTI ALL’ UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L’EMILIA ROMAGNA

4 SETTEMBRE
ORE 15

c/o Via de’Castagnoli 1
BOLOGNA


BASTA SUBIRE,
FACCIAMOCI SENTIRE!!!!

Pagina FB: Coordinamento Precari Scuola Bologna

venerdì 3 agosto 2012

E' quasi fatta: addio ferie retribuite per i precari temporanei e al 30 giugno.


Estate, tempo di mazzate per i precari della scuola.
In attesa del fantomatico concorso, nel pieno degli esami-beffa per l'accesso al TFA, arriva l'ennesimo colpo basso dal governo. Il D.L. 6 luglio 2012 n.95 (il famigerato decreto di Spending Review, in corso di approvazione alle camere) prevede “che le ferie, i riposi e i permessi spettanti al personale siano obbligatoriamente fruiti e non diano luogo in alcun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. Detto disposto si applica anche al personale scolastico, sia con contratto a tempo indeterminato che determinato”(art.5 comm.8). Come noto, un anno di servizio dà diritto a circa una mensilità di ferie di cui il personale scolastico di ruolo e precario al 31 agosto fruisce nei mesi di luglio e agosto. Ai supplenti temporanei e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), i giorni di ferie vengono retribuiti in quanto non fruibili nei mesi estivi per termine di contratto. Se il DL passerà così com'è (emendamenti correttivi in questo senso sono stati bocciati dal governo), gran parte dei precari della scuola si troverà senza ferie fruite né tantomeno pagate. E il Ministero dell'Economia ha provveduto a bloccare i pagamenti, nell'ipotesi che questo provvedimento sia approvato retroattivamente, dunque già per i contratti 2011/2012.

Alcune considerazioni:
1- ILLEGITTIMITA'. Questa norma si scontra non solo con quanto stabilito nel Contratto Nazionale (art. 19 comma 2 "le ferie del personale assunto a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato. Qualora la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato sia tale da non consentire la fruizione delle ferie maturate, le stesse saranno liquidate al termine dell´anno scolastico e comunque dell´ultimo contratto stipulato nel corso dell´anno scolastico”), ma anche e soprattutto nella Costituzione italiana che all'art.36 recita: “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”
2- INIQUITA' Il provvedimento è uno dei tanti della Spending Review che tocca pesantemente la scuola pubblica (ricordiamo anche quelli su docenti inidonei, docenti in esubero, tecnici di laboratorio, accorpamenti di istituti etc.) e, nell'ambito del personale scolastico,  ancora una volta va a colpire economicamente la fascia più debole e meno tutelata dal mondo sindacale: i supplenti temporanei e al 30 giugno.
3- NON COLLABORAZIONE Quello che ci dobbiamo aspettare è che le istituzioni scolastiche, per evitare probabili risvolti legali, “spingano” i precari a fruire dei 30 giorni di ferie tra Natale, Pasqua e la seconda metà di giugno (per chi non ha esami): ricordiamo che il CCNN dice anche che “la fruizione delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni nel corso dell´anno scolastico non è obbligatoria”e che si può quindi non collaborare allo scempio.
4- OPPOSIZIONE Se si è arrivati a questo punto è perché la gran parte del personale scolastico, a cominciare dai precari, ha subito a testa bassa senza mai opporsi davanti ad una progressiva perdita di diritti. E altri provvedimenti ammazza-precari, dal concorso al DDL Aprea, sono al vaglio del Governo. Invitiamo tutti quindi a contattarci e a costruire insieme le prossime iniziative di lotta per il prossimo settembre.

Coordinamento Precari Scuola Bologna
Contatti:
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giovedì 26 luglio 2012

Una buona notizia

Il comitato dei Garanti del Comune di Bologna ha dato il via libera al referendum contro il finanziamento comunale alle scuole materne private, di cui siamo fra i promotori.

E' una buona notizia (una, ogni tanto...) e, a giudicare dalle numerose reazioni che ha già suscitato, un primo ottimo risultato. Ma è solo l'inizio, ora bisogna raccogliere 9000 firme e promuovere la consultazione.

http://referendum.articolo33.org/


Lettera aperta a Profumo in merito al concorso‏

Bologna, 30/06/2012

Egregio Ministro dell'Istruzione Prof. Profumo,

abbiamo letto e riletto le sue recenti dichiarazioni al Senato della Repubblica in merito alle nuove disposizioni su formazione e reclutamento dei nuovi insegnanti e siamo giunti alla conclusione che non esiste nessun’altra motivazione razionale, finanziaria o culturale di questo concorso se non la volontà di demolire le garanzie giuridiche e contrattuali degli attuali e futuri insegnanti precari della scuola.

È evidente, infatti, che questo concorso con i numeri proposti (7400 posti da spalmare su due anni scolastici) non risolverà mai il problema del precariato nella scuola.
Che non ci siano motivazioni di efficienza economica emerge dal fatto che il numero dei posti messi a concorso risulterebbe risibile rispetto ai costi che tale concorso richiederebbe (una beffa dopo i tre anni di tagli feroci e nella crisi in corso); d'altro canto si ripropone una già sperimentata forma di reclutamento che era stata abbandonata non ultimo per i suoi costi e si finge di non sapere che esistono graduatorie nate da esami concorsuali (GAE) già costituite sulla base del merito e che non comportano aggravi di spesa.

Si sostiene di voler programmare le nuove abilitazioni per evitare nuovo precariato, ma poi si bandiscono numerosi posti su classi di concorso già sature, mentre rimangono inadeguati i numeri delle classi concorsuali che davvero necessiterebbero di nuovi abilitati. Inoltre, si apre la porta dell'abilitazione agli aspiranti con più di 360 giorni lavorativi (cosa di per sé legittima ma che avrà l'effetto di aumentare il numero di abilitati senza cattedra).

Tutta questa massa di persone nei prossimi due anni (200.000 abilitati GAE, 20000 TFA e 20000 TFA “speciali”) saranno tutti a concorrere per 7400 posti! (o poco più)

“Ma – chiarisce il segretario della CISL-Scuola Scrima - l'abilitazione è un momento formativo. Non ha nulla a che vedere con l'assunzione”. Non dobbiamo, quindi, sperare di avere il posto solo perché abbiamo speso 2500-3500 EURO! Né pretenderlo per il concorso già vinto o per gli anni di lavoro già svolti. Nella scuola dei tecnici il posto di lavoro si deve sudare scalciando contro i propri vicini! Tanto le sedie per tutti non ci saranno e quindi, forza!, cominciate a correre!!

Dalle sue parole, egregio professore, scopriamo intanto che il MIUR sta lavorando per rendere i concorsi “più selettivi e rispondenti al merito”. Pittoni la incalza con la sua proposta di Legge e la fantasia corre ai concorsi regionali gestiti dalle singole scuole, dove finalmente i presidi manager potranno individuare i loro maggiordomi fin dal TFA.

Con la presente, dunque, volevamo complimentarci con lei per aver trovato finalmente la soluzione all'annoso problema del precariato, creato dai suoi predecessori in anni di aspettative disattese (e disinvestimento nel sistema di istruzione). Non è necessario portare la spesa scolastica alla media europea, d'ora in poi basterà dire che tutti gli abilitati non sono più docenti in attesa di stabilizzazione, ma gente che ha svolto un percorso formativo (bontà loro), che non ha nulla a che vedere con il lavoro.

Stando così le cose non ci resta che salutarla felicitandoci di tutto l'appoggio che la sua soluzione ha ricevuto dai sindacati, dalle associazioni, dalla politica e non ultimo dai colleghi convinti o di non essere coinvolti o di poter arrivare primi.

Tanti auguri, dunque, per il nuovo inizio di anno all'insegna della fine del precariato della scuola!

Coordinamento Precari Scuola Bologna

La lezione del terremoto: sulla scuola non si rischia

Finita la fase acuta dell'emergenza, qui in Emilia è ora di guardare avanti. Il terremoto ha lasciato montagne di macerie sul nostro territorio ma anche di dubbi su quello che sarà, a cominciare dalle scuole, cioè la base su cui costruire il futuro.
Alcune considerazioni, da parte di chi il terremoto l'ha vissuto dentro ad una scuola accanto ai propri alunni vanno fatte, a cominciare da quella forse più scontata: ci dicevano che la pianura padana non era zona a rischio sismico e ora scopriamo che invece tutta l'Italia lo è e che quindi - sia ben chiaro a chi governa- tutto il suo territorio e tutta la sua popolazione vanno adeguatamente protetti e tutelati. A cominciare proprio dai luoghi di lavoro e dalle scuole. E, se parliamo di scuola, questa tutela deve avere due risvolti immediati e improcrastinabili: la messa a norma degli edifici e un ripensamento sulle norme di sicurezza interne.
La tragedia di S. Giuliano di Puglia è stata solo sfiorata in Emilia grazie al fatto che la prima scossa del terremoto padano è avvenuta all'alba di una domenica, a scuole chiuse e con 24 ore di tempo per decidere di chiudere quelle già inagibili o a rischio. Tuttavia il bilancio attuale delle scuole crollate, danneggiate o parzialmente inagibili tra le province di Modena, Ferrara, Bologna, Rovigo, Mantova è impietoso, ha visto migliaia di alunni a casa prima della fine dell'anno, esami sotto le tende e tante incertezze per la riapertura di settembre.
Gli edifici non sono l'unico problema: i piani di evacuazione sono spesso inadeguati e mal gestiti dalle scuole stesse, ma soprattutto l'attuale sovraffollamento delle classi non può garantire evacuazioni sicure. Per chi non lo ricordasse, dobbiamo l'orrenda prassi delle classi-pollaio al DPR 81/09, corollario della legge 133 Tremonti-Gelmini che aveva come unico principio ispiratore una balorda “razionalizzazione” delle risorse economiche statali, non certo una buona didattica e neppure, ora lo possiamo dire, la sicurezza di alunni e personale delle nostre scuole. Ad oggi, classi prime di 28-30 alunni, in aule ai limiti dello spazio vitale, sono ormai la norma nelle scuole medie e superiori, nonostante sentenze contrarie siano state espresse dal TAR e dal Consiglio di Stato (da ultima la 144/145 2012).
Del resto, quando si ragiona per soldi risparmiabili e metri cubi sacrificabili non si considerano un paio di varianti fuori da ogni calcolo: l'imprevedibilità degli eventi e il panico, quest'ultima una componente difficilmente gestibile su numeri alti di alunni e soprattutto con ragazzi più grandi e consapevoli (12-19 anni). La situazione di emergenza, neanche a dirlo, si fa ancora più complicata con classi che presentano alunni disabili, non sempre coperti dal sostegno se non in casi gravissimi. Se la scossa del martedì mattina non ha avuto drammatiche conseguenze è stato perchè, va quindi ribadito, le scuole più a rischio erano già state chiuse.
Adesso che è il momento di formare le classi prime in ogni ordine e grado di scuole, chiediamo che sia un'urgenza assoluta per le istituzioni, una riflessione sull'opportunità di ripensare a quei numeri imposti dal DPR 81/2009 (e ribaditi di recente dalla circolare ministeriale 25 del 29 marzo 2012 sulla formazione degli organici 2012/13), e non solo per le zone terremotate, ma per tutto il territorio italiano che è coinvolto, in questa fase da una serie di eventi geosismici ripetuti e non prevedibili.
Altrettanto attenti e rigorosi siano, come già detto, le analisi strutturali e il ripristino degli edifici scolastici. Per tutto questo i soldi vanno trovati, senza se e senza ma. E' questione di coscienza.