PREMESSA #1
La cosiddetta Riforma Bianchi (Legge del 29 giugno 2022 n. 79) ha modificato l’articolo 5 della decreto legislativo del 13 aprile 2017 n.59 e ha predisposto, nel comma 4 di tale articolo, che tutte le persone che hanno almeno 3 anni di servizio potranno partecipare sempre ai futuri concorsi che verranno banditi, quando a regime, dal 1 gennaio 2025 i concorsi saranno aperti solo alle persone abilitate. Secondo art. 59 legge 73/2021, comma 10 bis, tutti i concorsi banditi da ora in poi prevedono la riserva del 30% dei posti va a vincitori che hanno almeno 3 anni di servizio (se i posti banditi sono un minimo di 4).
PREMESSA #2
Il DPCM sui percorsi abilitanti è del 4 agosto 2023 ma noi lo abbiamo letto solo il 25 settembre, quando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo, il 10 agosto 2023 sono state apportate delle modifiche al cosiddetto decreto PA-bis, decreto che ha apportato modifiche alla cosiddetta Riforma Bianchi (cioè la nuova riforma del reclutamento attualmente in vigore).
PREMESSA #3
Il decreto legge del 22 giugno 2023 (cioè il cosiddetto “Decreto PA-bis”) è stato convertito in legge per mezzo della legge del 10 agosto 2023.
In questa sede, ci sono state due modifiche importanti apportate al cosiddetto Decreto PA-bis. Queste modifiche, a loro volta, vanno a cambiare alcuni aspetti della legge che disciplina la cosiddetta Riforma Bianchi.
Queste modifiche sono state pubblicate il 16 agosto 2023 nella GAZZETTA UFFICIALE n. 190 e sono le seguenti.
MODIFICA IMPORTANTE #1
Modifica all’articolo 2-bis, comma 2 della legge del 29 giugno 2022, n. 79 (cosiddetta “Riforma Bianchi”)
Per i primi tre cicli dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale, coloro che hanno svolto servizio presso le istituzioni scolastiche statali o presso
le scuole paritarie per almeno 3 anni, anche non continuativi, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso per la quale scelgono di conseguire l'abilitazione, nei 5 anni precedenti, nonché coloro che hanno sostenuto il cosiddetto “concorso straordinario bis” accedono ai percorsi abilitanti relativi alla classe di concorso interessata, nei limiti della riserva di posti e con le modalita'
stabiliti con decreto adottato dal Ministro dell'universita' e della ricerca, sentito il Ministro dell'istruzione e del merito.
TRADOTTO: per chi ha 3 anni di servizio dovrebbe essere disposta una riserva di posti per accedere ai percorsi abilitanti.
MODIFICA IMPORTANTE #2
Aggiunta del comma 4-bis all’articolo 2-ter della legge del 29 giugno 2022, n. 79 (cosiddetta “Riforma Bianchi”)
Coloro che hanno svolto servizio presso le istituzioni scolastiche statali o presso le scuole paritarie per almeno 3 anni, anche non continuativi, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso per la quale scelgono di conseguire
l'abilitazione, nei 5 anni precedenti, nonché coloro che hanno sostenuto
la prova del cosiddetto “concorso straordinario bis” conseguono l'abilitazione all'insegnamento attraverso un percorso composto di 30 CFU.
TRADOTTO: chi ha 3 anni di servizio potrà sempre abilitarsi con un percorso specifico di 30 CFU ad hoc. Questo percorso abilitante si aggiunge a quelli elencati nello schema delle prossime pagine.
SCHEMA CONCORSI/PERCORSI
Dopo queste doverose premesse, a questo punto possiamo vedere che cosa prevede, per quanto riguarda i percorsi abilitanti, il DPCM del 4 agosto 2023 pubblicato il 25 settembre 2023 in GAZZETTA UFFICIALE n.224 e che si lega alla legge del 29 giugno 2022, n. 79 (cosiddetta “Riforma Bianchi”) e al DM del MUR n. 621 del 22 aprile 2024.
CASO 1: HO ALMENO 3 ANNUALITÀ DI SERVIZIO
Se ho 3 anni di servizio posso fare due cose.
Prima possibilità: come già spiegato nella premessa #3, posso abilitarmi partecipando al percorso ad hoc di 30 CFU. Questo percorso che avrà un costo massimo di 2000 euro. Per l’accesso è prevista una riserva di posti (come spiegato nella premessa #3). Ogni CFU corrisponde a 12 ore. Il percorso ha un certo numero di crediti di tirocinio che è obbligatorio svolgere in presenza.
Alla fine di questo percorso ci sarà una prova finale. Alla prova finale si può accedere solo se si ha una frequenza di almeno il 70% in ogni attività formativa.
La prova finale consiste di una prova scritta sulla progettazione di un’unità didattica e di una prova orale che consiste in una lezione simulata. Il percorso si ritiene concluso se entrambe le prove sono passate con un voto di almeno 7/10. La prova finale può essere ripetuta al massimo 2 volte. La prova finale ha un costo di 150 euro. Passata la prova finale si è abilitati nella classe di concorso per cui si è svolto il percorso abilitante.
A questo punto, con l’abilitazione in mano, posso partecipare al concorso. Se supero il concorso con un voto di almeno 7/10 in ogni singola prova (quiz su materie psico-pedagogiche, prova orale volta ad accertare, in particolare, le conoscenze e le competenze del candidato (nella disciplina della classe di concorso) risulto idoneə. Vinco il concorso se, al momento della graduatoria di merito finale comprensiva anche dei titoli, mi trovo nelle posizioni che corrispondono ai posti messi a bando, altrimenti non ottengo nulla. Se vinco il concorso vado a fare l’anno di prova e poi, se tutto va bene, in ruolo.
Quindi, riassumendo, in questa prima possibilità io che ho 3 anni di servizio prima mi iscrivo al percorso abilitante 30 cfu, poi mi abilito, infine partecipo al concorso e se lo vinco vado in anno di prova.
Seconda possibilità: posso partecipare al prossimo concorso e a tutti i futuri concorsi nella classe di concorso per cui ho almeno 1 annualità di servizio specifico. Rispetto alla possibilità precedente, stavolta faccio prima il concorso.
Se supero il concorso con un voto di almeno 7/10 in ogni singola prova (quiz su materie psico-pedagogiche, prova orale volta ad accertare, in particolare, le conoscenze e le competenze del candidato (nella disciplina della classe di concorso) risulto idoneo. Vinco il concorso solo se, al momento della graduatoria di merito finale comprensiva anche dei titoli, mi trovo nelle posizioni che corrispondono ai posti messi a bando, altrimenti non ottengo nulla.
Se vinco il concorso accedo di diritto al percorso abilitante di 30 CFU che avrà un costo massimo di 2000 euro. L’accesso è garantito, senza eventuali prove preselettive. Ogni CFU corrisponde a 12 ore. Il percorso ha un certo numero di crediti di tirocinio che è obbligatorio svolgere in presenza.
Alla fine di questo percorso ci sarà una prova finale. Alla prova finale si può accedere solo se si ha una frequenza di almeno il 70% in ogni attività formativa.
La prova finale consiste di una prova scritta sulla progettazione di un’unità didattica e di una prova orale che consiste in una lezione simulata. Il percorso si ritiene concluso se entrambe le prove sono passate con un voto di almeno 7/10. La prova finale può essere ripetuta al massimo 2 volte. La prova finale ha un costo di 150 euro. Passata la prova finale mi abilito nella classe di concorso per cui ho svolto il percorso abilitante. A questo punto faccio l’anno di prova e, se tutto va bene, vado in ruolo.
Quindi, riassumendo, in questa seconda possibilità io che ho 3 anni di servizio prima partecipo al concorso, se lo vinco poi entro di diritto nel percorso abilitante dei 30 cfu e dopo essermi abilitatə vado in anno di prova e infine in ruolo.
CASO 2: HO I 24 CFU CONSEGUITI ENTRO IL 31 OTTOBRE 2022
Se ho conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 posso partecipare al prossimo concorso nelle classi di concorso per cui posso insegnare dato il mio titolo di studio. Se si supera il concorso con un voto di almeno 7/10 in ogni singola prova (quiz su materie psico-pedagogiche, prova orale, prova pratica per le classi di concorso in cui è prevista) si risulta idonei. Vince il concorso chi, al momento della graduatoria di merito finale comprensiva anche dei titoli, si trova nelle posizioni che corrispondono ai posti messi a bando. Tutte le altre persone al di sotto di queste posizioni, pur idonee, non ottengono nulla.
Coloro che hanno vinto il concorso accedono a un percorso abilitante di 36 CFU che avrà un costo massimo di 2000 euro. Il percorso da 36 CFU è disponibile solo per questa categoria di persone, non è disponibile senza aver vinto il concorso. Per coloro che vincono il concorso, l’accesso è garantito, senza eventuali prove preselettive. Ogni CFU corrisponde a 12 ore. Il percorso ha un certo numero di crediti di tirocinio che è obbligatorio svolgere in presenza.
Alla fine di questo percorso ci sarà una prova finale. Alla prova finale si può accedere solo se si ha una frequenza di almeno il 70% in ogni attività formativa.
La prova finale consiste di una prova scritta su intervento di progettazione di didattica innovativa e di una prova orale che consiste in una lezione simulata. Il percorso si ritiene concluso se entrambe le prove sono passate con un voto di almeno 7/10. La prova finale può essere ripetuta al massimo 2 volte. La prova finale ha un costo di 150 euro. Passata la prova finale si è abilitati nella classe di concorso per cui si è svolto il percorso abilitante. A questo punto si fa l’anno di prova e, a conclusione di esso, si fa in ruolo.
NOTA BENE: Se ho sia le 3 annualità sia i 24 CFU posso scegliere in base alla classe di concorso su cui voglio abilitarmi e andare in ruolo.
CASO 3: HO GIÀ L’ABILITAZIONE IN UNA CLASSE DI CONCORSO (ANCHE DI ALTRI GRADI DI ISTRUZIONE) OPPURE HO GIÀ LA SPECIALIZZAZIONE SUL SOSTEGNO (OTTENUTA DA TFA SOSTEGNO)
Chi ha già l’abilitazione può partecipare ai prossimi concorsi. Inoltre, in questo caso è possibile abilitarsi su un’altra classe di concorso (a patto di avere il titolo di studio che permette di insegnare su tale classe di concorso) tramite un percorso abilitante di 30 CFU per un costo di 2000 euro. Si accede a tali percorsi da 30 CFU anche in sovrannumero (quindi senza necessità di fare un’eventuale prova preselettiva) e i corsi potranno essere svolti online senza vincoli particolari, a parte le ore di tirocinio che invece sono in presenza.
CASO 4: VOGLIO ABILITARMI E FARE IL CONCORSO (PER ESEMPIO HO APPENA PRESO LA LAUREA OPPURE NON HO 3 ANNUALITÀ DI SERVIZIO)
Per abilitarmi in questo caso ho due possibilità.
Prima possibilità: fare il percorso da 60 CFU. Questo percorso avrà un costo massimo di 2500 euro. In base al fabbisogno indicato dal ministero è possibile che, territorio per territorio, vengano fatte delle eventuali prove pre-selettive, ma non si sa ancora bene se e come - comunque questa possibilità è contemplata dalla normativa.
È possibile, per svolgere questo percorso, far riconoscere eventuali 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.
Ogni CFU corrisponde a 12 ore. Il percorso ha un certo numero di crediti di tirocinio che è obbligatorio svolgere in presenza. Alla fine di questo percorso ci sarà una prova finale. Alla prova finale si può accedere solo se si ha una frequenza di almeno il 70% in ogni attività formativa.
La prova finale consiste di una prova scritta basata sulle attività svolte durante il tirocinio e di una prova orale che consiste in una lezione simulata. Il percorso si ritiene concluso se entrambe le prove sono passate con un voto di almeno 7/10. La prova finale può essere ripetuta al massimo 2 volte. La prova finale ha un costo di 150 euro. Passata la prova finale si è abilitati nella classe di concorso per cui si è svolto il percorso abilitante e, volendo, si può partecipare a tutti i futuri concorsi.
Seconda possibilità: fare 30 CFU prima del concorso e 30 CFU dopo aver vinto il concorso. Esiste la possibilità, in questa fase transitoria fino al 31 dicembre 2024, di svolgere mezzo percorso da 60 CFU prima del concorso e l’altra metà solo dopo aver vinto il concorso (cioè solo se si rientra, tramite graduatoria, nelle posizioni utili a ricevere una nomina in ruolo). Quindi in questo caso si ottiene l’abilitazione solo dopo aver vinto il ruolo. Nella normativa si dice che i percorsi da 30 CFU, in generale, possono avere un costo massimo di 2000 euro, ma non si specifica il costo totale di questa procedura fatta di due parti. Sembrerebbe inoltre dalla normativa che la prova finale in questo caso debba essere svolta solo alla fine del secondo percorso da 30 CFU, quello che viene seguito dopo aver vinto il concorso, con le stesse modalità del percorso da 60 CFU descritto sopra.
CASO 5: STO SVOLGENDO UNA LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO
Se ho già conseguito almeno 180 CFU durante la mia laurea magistrale a ciclo unico, allora posso iscrivermi al percorso da 60 CFU per ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Questo percorso avrà un costo massimo di 2500 euro. In base al fabbisogno indicato dal ministero è possibile che, territorio per territorio, vengano fatte delle eventuali prove pre-selettive, ma non si sa ancora bene se e come - comunque questa possibilità è contemplata dalla normativa.
È possibile, per svolgere questo percorso, far riconoscere eventuali 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022. Ogni CFU corrisponde a 12 ore. Il percorso ha un certo numero di crediti di tirocinio che è obbligatorio svolgere in presenza. Alla fine di questo percorso ci sarà una prova finale. Alla prova finale si può accedere solo se si ha una frequenza di almeno il 70% in ogni attività formativa.
La prova finale consiste di una prova scritta basata sulle attività svolte durante il tirocinio e di una prova orale che consiste in una lezione simulata. Il percorso si ritiene concluso se entrambe le prove sono passate con un voto di almeno 7/10. La prova finale può essere ripetuta al massimo 2 volte. La prova finale ha un costo di 150 euro. Passata la prova finale si è abilitati nella classe di concorso per cui si è svolto il percorso abilitante e, volendo, si può partecipare a tutti i futuri concorsi.
CASO 6: STO SVOLGENDO UNA LAUREA E VOGLIO FARE L’INSEGNANTE TECNICO-PRATICO
Se sono iscritto a un corso di laurea per cui, conseguito il titolo, posso diventare insegnante tecnico-pratico, allora posso iscrivermi al percorso da 60 CFU per ottenere l’abilitazione all’insegnamento.
Questo percorso avrà un costo massimo di 2500 euro. In base al fabbisogno indicato dal ministero è possibile che, territorio per territorio, vengano fatte delle eventuali prove pre-selettive, ma non si sa ancora bene se e come - comunque questa possibilità è contemplata dalla normativa.
È possibile, per svolgere questo percorso, far riconoscere eventuali 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.
Ogni CFU corrisponde a 12 ore. Il percorso ha un certo numero di crediti di tirocinio che è obbligatorio svolgere in presenza. Alla fine di questo percorso ci sarà una prova finale. Alla prova finale si può accedere solo se si ha una frequenza di almeno il 70% in ogni attività formativa.
La prova finale consiste di una prova scritta basata sulle attività svolte durante il tirocinio e di una prova orale che consiste in una lezione simulata. Il percorso si ritiene concluso se entrambe le prove sono passate con un voto di almeno 7/10. La prova finale può essere ripetuta al massimo 2 volte. La prova finale ha un costo di 150 euro.
Passata la prova finale si è abilitati nella classe di concorso per cui si è svolto il percorso abilitante e, volendo, si può partecipare a tutti i futuri concorsi.
FONTI USATE PER QUESTO DOCUMENTO
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2023
(pubblicato in GU del 25 settembre 2023, n. 224)
Qui dentro ci sono le ultime disposizioni per l’attivazione dei percorsi abilitanti da 30, 36, 60 CFU per conseguire l’abilitazione all’insegnamento.
Decreto Legislativo del 13 aprile 2017, n. 59 [modificato dal Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36 - cosiddetta “Riforma Bianchi” - convertito con la legge 29 giugno 2022, n. 79)
Questo Decreto Legislativo serve per comprendere il DPCM 4 agosto 2023
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017;059
Legge 10 agosto 2023, n. 112
(conversione* in Legge del DL 22 giugno 2023, n. 75 - cosiddetto “Decreto PA-bis” - ci interessa solo l’articolo 20 del Decreto PA-bis)
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023;75
Legge 23 luglio 2021, n. 106
(conversione* in Legge del Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73)
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-25;73~art59
Legge 29 giugno 2022, n. 79
(conversione in Legge del Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36 - cosiddetta “Riforma Bianchi”)
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-06-29;79
Decreto Ministeriale del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 621 del 22 aprile 2024
https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-621-del-22-04-2024
ALTRE INFO UTILI PER CAPIRCI QUALCOSA
DECRETO LEGGE: è disciplinato dall’art. 77 della Costituzione, in cui è previsto che il Governo, in caso di necessità e urgenza, ha il potere di emanare atti aventi forza di legge. Si tratta di una deroga alla formazione delle leggi nell’ordinamento italiano che, sulla base di quanto disposto dalla Costituzione, sono emanate dal Parlamento.
L’art. 77 della Costituzione indica che un Decreto Legge deve essere convertito in Legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
DECRETO LEGISLATIVO: può essere emanato dal Governo soltanto su delega del Parlamento, nella quale e ai sensi dell’art. 76 della Costituzione, devono essere indicati contenuti e tempi dell’emanazione. Con la legge delega il Parlamento demanda al Governo il potere di emanare Decreti Legislativi su materie complesse e specifiche, come Testi Unici o Codici, che se sottoposte al procedimento ordinario di formazione delle leggi causerebbero ritardi e rallentamenti nei lavori parlamentari.