Oltre il danno la beffa: dopo il taglio di 57.000 posti di lavoro tra docenti e Ata il Governo (con la complicità di Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda) ha approvato il cosiddetto provvedimento "salva-precari" (quei "contratti di disponibilità" che in realtà sono dei veri "ammazza-precari") finalizzato a dividere la categoria con una mancia supplementare nell'indennità di disoccupazione in cambio della totale disponibilità a fare lavori ultra-flessibili, sottopagati, e da "tappabuchi universali".
Chi può fare domanda:
- Personale docente, inserito a pieno titolo nell’anno scolastico 2009/2010 nelle graduatorie provinciali ad esaurimento
- personale A.T.A, inserito a pieno titolo nell’anno scolastico 2009/2010 nelle graduatorie permanenti , nonché nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di cui ai DD.MM. 19 aprile 2001, n. 75 e n. 35 del 24 marzo,
Il personale di cui sopra deve, inoltre :
- aver conseguito, nell’anno scolastico 2008/2009, nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche, per le classi di concorso, posti o profili professionali relativi alle graduatorie succitate, a prescindere dall’inserimento nelle stesse nel medesimo anno scolastico.
- essersi trovato nella condizione di non poter ottenere, per l’anno scolastico in corso, nomina per una delle suddette tipologie di insegnamento, posti o profili professionali per carenza di disponibilità o di averla ottenuta per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto in assenza di cattedre o posti interi.
Il personale di cui sopra ha titolo a beneficiare delle disposizioni di cui trattasi ancorché nell’anno scolastico in corso abbia rinunciato:
- ad un contratto per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto, in assenza di disponibilità di posti interi (personale docente ed A.T.A);
- ad un contratto, anche ad orario intero, che abbia maturato nelle province opzionali (docenti).
E’ escluso dal suddetto beneficio:
- il personale non incluso nelle graduatorie ad esaurimento e/o permanenti (Ata)
. il personale destinatario di contratto a tempo indeterminato in qualunque provincia o collocato a riposo
- il personale che, nell’anno scolastico in corso, abbia rinunciato o rinunci ad una supplenza conferita per l’intero orario nell’ambito della graduatoria ad esaurimento nella provincia di
appartenenza o delle correlate graduatorie di circolo o di istituto (art.1, comma 4 del D.M.).
La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio del 9 ottobre 2009 all’istituzione scolastica in cui detto personale, nell’anno scolastico 2008/2009, era in servizio con contratto per supplenza annuale o sino al termine dell’attività didattica.
testo tratto da qui
6 ottobre 2009
Appello ai colleghi
Il Coordinamento dei Precari di Bologna invita i colleghi a presentare all'interno dei proprio Collegi Docenti documenti come quello presentato dall' IC 11 di Bologna
Delibera IC 11 Bologna
Delibera IC 11 Bologna
Delibera IC 11 Bologna
IL COLLEGIO DOCENTI DELL’I.C. 11 di Bologna
ESPRIME piena solidarietà e vicinanza ai precari in lotta su tutto il territorio nazionale.
La solidarietà è sostenuta dalla consapevolezza che i tagli inflitti al sistema formativo italiano (57 mila quest’anno tra docenti e ATA e comunque 120mila entro il 2012) significano conseguentemente e immediatamente il peggioramento delle condizioni di lavoro di tutto il personale di ruolo, utilizzato, da quest’anno in modo massiccio, per orari spezzatino, buchi e supplenze.
CONSTATA che il tempo pieno (organizzazione oraria di 40 ore settimanali + 4 ore di compresenza su classe) è stato di fatto smantellato con la soppressione delle ore di compresenza, al contrario di quanto dichiarato ai media dalla ministra Gelmini il 10/09/2009.
Questa eliminazione di ore ha comportato una diversa organizzazione oraria per la quale uscite didattiche, lezioni esterne, oppure progetti da attivare o in attivo da anni, attività di supporto, gruppi di recupero scolastico sono, in diversa misura e in molti casi, impossibili da attuare.
Il nostro istituto, che come ben sappiamo opera in un contesto ambientale disagiato e problematico, ha subito tagli pesanti che si sono fatti sentire: tre posti docenti, due posti Ata, alcune ore di ed. tecnica, ed. musicale e ed. fisica nella scuola secondaria di primo grado. La logica di chi ha tagliato è stata quella di sfoltire gli istituti con più precari, non considerando le necessità a cui far fronte. L’I. C. 11 è stato doppiamente penalizzato, sia per la presenza di classi a modulo da riorganizzare, sia per l’ulteriore taglio di posti all’organico di fatto.
Il collegio docenti APPOGGIA le rivendicazione dei precari che chiedono la loro assunzione su tutti i posti disponibili ed esprime, insieme a loro, il rifiuto ai contratti di disponibilità, ritenendo che questi siano la cassa integrazione della scuola che prelude al licenziamento.
COLLEGIO DOCENTI STRAORDINARIO I. C. 11 BOLOGNA 1 OTTOBRE 2009
ESPRIME piena solidarietà e vicinanza ai precari in lotta su tutto il territorio nazionale.
La solidarietà è sostenuta dalla consapevolezza che i tagli inflitti al sistema formativo italiano (57 mila quest’anno tra docenti e ATA e comunque 120mila entro il 2012) significano conseguentemente e immediatamente il peggioramento delle condizioni di lavoro di tutto il personale di ruolo, utilizzato, da quest’anno in modo massiccio, per orari spezzatino, buchi e supplenze.
CONSTATA che il tempo pieno (organizzazione oraria di 40 ore settimanali + 4 ore di compresenza su classe) è stato di fatto smantellato con la soppressione delle ore di compresenza, al contrario di quanto dichiarato ai media dalla ministra Gelmini il 10/09/2009.
Questa eliminazione di ore ha comportato una diversa organizzazione oraria per la quale uscite didattiche, lezioni esterne, oppure progetti da attivare o in attivo da anni, attività di supporto, gruppi di recupero scolastico sono, in diversa misura e in molti casi, impossibili da attuare.
Il nostro istituto, che come ben sappiamo opera in un contesto ambientale disagiato e problematico, ha subito tagli pesanti che si sono fatti sentire: tre posti docenti, due posti Ata, alcune ore di ed. tecnica, ed. musicale e ed. fisica nella scuola secondaria di primo grado. La logica di chi ha tagliato è stata quella di sfoltire gli istituti con più precari, non considerando le necessità a cui far fronte. L’I. C. 11 è stato doppiamente penalizzato, sia per la presenza di classi a modulo da riorganizzare, sia per l’ulteriore taglio di posti all’organico di fatto.
Il collegio docenti APPOGGIA le rivendicazione dei precari che chiedono la loro assunzione su tutti i posti disponibili ed esprime, insieme a loro, il rifiuto ai contratti di disponibilità, ritenendo che questi siano la cassa integrazione della scuola che prelude al licenziamento.
COLLEGIO DOCENTI STRAORDINARIO I. C. 11 BOLOGNA 1 OTTOBRE 2009
5 ottobre 2009
Riunione sui contratti di disponibilità
Domani, martedì 6 ottobre alle ore 21 il coordinamento dei precari si incontra al VAG61 ( salette al piano superiore ) per discutere dei contratti di disponibilità.
4 ottobre 2009
Scuola: a Roma corteo dei precari
''Siamo in 20 mila, Gelmini dimettiti''
(ANSA) - ROMA, 3 OTT - I precari della scuola hanno sfilato in corteo a Roma. Secondo gli organizzatori, hanno partecipato 20 mila persone. Il corteo e' poi confluito in piazza del Popolo, dove si tiene la manifestazione per la liberta' di informazione, al grido di ''Gelmini dimettiti, sei la vergogna dell'Italia''. Durante il percorso dal Pincio era stato srotolato uno striscione con la scritta: 'I soldi per la scuola e l'universita' sono tutti in Afghanistan.''
lezione di una precaria
articolo manifestazione
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